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Orchestra popolare del Saltarello

Abruzzo

Certo se il saltarello fosse questo, sarebbe bello: una nuovissima formazione, l’Orchestra popolare del Saltarello, propone in un album significativamente intitolato Abruzzo una rivisitazione di canti popolari più e meno noti, di balli che non sempre nascono come saltarelli ma che lo diventano spesso nella canonizzazione standard di piazza del popolare contemporaneo, intento purtroppo a volte ad appiattire una tradizione multiforme e difficile da gestire.

Nella musica popolare, si sa, l’autore non esiste, ma conta di volta in volta l’interprete che forma e plasma l’ispirazione ai propri scopi estetici. Questo neo-formazione al suo esordio discografico decide non di entrare in punta di piedi in questo territorio minato, ma sfonda come un fiume trattenuto da una diga bomba che fa esplodere le pareti del sonoro investendoci con un arrangiamento pieno zeppo di colori musicali, voci diverse e trovate ritmiche, con cambi che sconvolgono le nostre aspettative più pacifiche…per fortuna direi. Il problema principale di queste musiche popolari della mia terra è la prosodia che spesso cede alla cantilena, infarcita di melenso o di peccaminoso da marachella carnevalesca. Batteria, basso, fisarmonica, zampogne e ciaramelle (strumento penoso nella sua timbrica che qui viene per fortuna ben mascherata), violino, flauto, chitarra e ben cinque voci stravolgono nella loro pienezza le fonti piuttosto scarne che diventano totalmente altro, un prodotto finale completamente diverso, che chiamare saltarello non so quanto sia corretto se si vuole seguire una definizione di genere alla Fabbri. In ogni caso meglio così: la carica e l’energia che mostrano nel sonoro si rispecchia in videoclip e video dal vivo registrati nella nostra bellissima terra, con una fotografia che rende perfettamente la luce giusta.

La nota Vola vola vola è già un magnifico esempio dell’operazione fantasiosa messa in atto. Se si vuole però ballare consiglio Maria Nicola, di cui sinceramente conoscevo un testo più rozzo. Ma non potete fare a meno di ascoltare Diasill, un brano che mischia poesia recitata, funky, dance, rock, rap…e, se scaviamo bene da qualche parte, anche qualche traccia di saltarello.

Insomma è un album che riesce a mostrare in maniera adeguata la potenza che dal vivo questo ensemble riesce a creare, uno spettacolo per orecchie e occhi, una ventata di allegra, piacere e coinvolgimento in un periodo in cui ce ne serve davvero tanto. Anche dal punto di vista prettamente musicale, pur essendo estremamente elementare la base, l’arrangiamento riesce a creare qualcosa di interessante all’ascolto, seppure la vera forza di questi brani resta la performance live.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Danilo Di Paolonicola
  • Anno: 2021
  • Durata: 38:19
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Vola vola vola
02. Saltarello rosetano e spallata di Schiavi D’Abruzzo
03. La jerv’a lu cannet
04. Mare maje
05. Addije addije amore
06. Rama di rose
07. Diasill
08. Maria Nicola

Brani migliori

  1. Vola vola vola
  2. Diasill
  3. Maria Nicola