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17 Fili rossi + 1, ricordando Piazza Fontana

Il 12 dicembre del 1969 fu un giorno tragico per il nostro paese e per la nostra allora ancor giovane democrazia, che sussultò, in Piazza Fontana, nel centro di Milano per l’esplosione di una bomba nell’atrio della Banca Nazionale dell’Agricoltura. 17 furono le vittime innocenti, dando il via a quella stagione che fu chiamata ‘strategia della tensione’, che – come da documenti e verità orami consolidate - ebbe come ideatori e protagonisti, rispettivamente, i servizi segreti deviati, l’ala rautiana del Movimento Sociale Italiano ed il gruppo eversivo neofascista di Ordine Nuovo. Un clima che fin dal giorno dopo andò man mano surriscaldandosi, fra enormi tensioni sociali, depistaggi giudiziari, ed una diciottesima vittima, l’anarchico Pino Pinelli, catapultato misteriosamente sul selciato da una finestra della questura di Milano che, per molti mesi, privilegiò la falsa pista anarchica dell’ultrasinistra, rivelatasi poi del tutto fuorviante. 

Questo lavoro musicale collettivo a progetto, 17 fili rossi + 1, ricordando Piazza Fontana, appare come un’iniziativa unica nel panorama musicale italiano, una doverosa e forse obbligata fermata alle stazioni della memoria e della storia del nostro paese, per non dimenticare i drammatici accadimenti che lo hanno insanguinato e per i quali, in molti casi, non è stata fatta piena giustizia. Sono sedici tracce di musica, canzoni e monologhi che, oltre a rievocare la strage terrorista di matrice ‘nera’, intendono ricordare le 18 vittime.

Il progetto nasce da una lirica di Fulvio Mario Beretta che, con alcuni interventi sul testo e la composizione della musica da parte di Renato Franchi (che ha svolto anche una funzione di coordinamento generale) ha dato origine alla canzone che dà il titolo al disco. L’album, pubblicato dalla casa discografica Latlantide, si assume il compito di colmare un vuoto che il mondo della musica d’autore e dell’impegno sociale, civile e artistico italiano non poteva lasciare, sia pure ad oltre 50 anni da quel terribile evento.

Va detto che la strage di Piazza Fontana non ammutolì affatto il mondo della canzone d’autore, in quanto molti artisti produssero, intorno a quegli eventi, canzoni che ebbero visibilità, rilevo e riscontro: Francesco De Gregori con Viva l’Italia, Paolo Pietrangeli con È finito il ’68, Giorgio Gaber con E tu mi vieni a dire, i 99 Posse con Odio, Claudio Lolli (e diversi altri artisti) con La ballata dell’anarchico Pinelli, Claudio Bernieri con Piazza Fontana, i Modena City Ramblers con Quarant’anni, ed altri artisti con altri brani ancora. Alcuni sono stati chiamati a raccolta per popolare quest’album, che ha il pregio artistico di costituire una piccola antologia, un compendio di ciò che si è suonato, cantato, detto e scritto su quei tragici eventi, ed in questo senso 17 fili rossi + 1 rappresenta effettivamente una novità.

 

Il titolo dell’album è stato ispirato dal docufilm ‘Io ricordo, Piazza Fontana’, coproduzione Rai Fiction – Aurora TV realizzato nel 2019 con la regia di Francesco Miccichè. In esso Francesca Dendena, fondatrice dell’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre ’69 e interpretata da Giovanna Mezzogiorno, collega con dei fili rossi le foto delle 17 persone decedute a causa della bomba, di Pino Pinelli e dei presunti responsabili dell’attentato. Il brano omonimo assume il compito di dare il via alla narrazione, che prende forma e sostanza nelle tracce successive. Il viaggio sonoro è legato da un filo narrativo che si snoda nella Milano del dicembre 1969, con la sua nebbia, gli addobbi natalizi e le vittime della strage, con le loro storie personali che diventano lacrime di un intero paese. I sedici brani ci riportano a quei giorni fatti di luci e speranza, interrotti alle 16.37 di quel 12 dicembre dal fragore della bomba: ascoltandoli, rivediamo i volti di quelle vite spezzate, riviviamo la tragedia e possiamo udire il silenzio terrificante di quei dolorosi momenti. Allo stesso tempo, nelle intense parole dei monologhi e delle canzoni emerge il rifiuto ad ogni cedimento alla rassegnazione.

Piccola postilla. Ovviamente se si è in cerca di proposte leggere state lontani da questo disco, tanto il ‘mercato’ non propone quasi altro che quelle, per cui non manca di certo la scelta. Detto questo sarebbe però un errore considerarlo un disco e/o un ascolto ‘difficile’. Se non si è del tutto indifferenti alla riflessione, all’approfondimento, ai richiami della memoria e della contestualizzazione, qui troverete del materiale artistico di buona fattura, con autori e interpreti che vi prenderanno per mano, accompagnandovi in quella galleria dell’orrore che è purtroppo parte della nostra storia, e che le giovani generazioni dovrebbero conoscere, anche se i libri scolastici spesso si fermano alle soglie degli anni Cinquanta.

L’album vuole anche esprimere una condanna contro ogni forma di indifferenza, con sentita e commossa partecipazione, ma anche con la rabbia e l’invettiva che si fanno dolore e memoria da parte dei musicisti che hanno preso parte a questa “suite” collettiva. Si tratta di artisti da sempre impegnati nell'ambito nella difesa della memoria storica del nostro paese, come Gang, Renato Franchi & His Band, Yo Yo Mundi, Filippo Andreani, Alessio Lega, Come le foglie, Casa del Vento e la Banda degli Ottoni a Scoppio. Al loro fianco troviamo band e musicisti emergenti come Daniele Ridolfi, Andreacarlo e Emily Collettivo Musicale, che hanno composto per l'occasione o hanno scelto dal loro repertorio brani dedicati a questa vicenda, e attori che recitano brani a tema: Moni Ovadia, Renato Sarti, Daniele Biacchessi, Silvano Piccardi e Paolo Raimondi. Particolare rilievo assume la presenza del brano Fontana del dolor, scritto dal cantastorie Angelo Cavallini e recentemente riportato alla luce da Claudio Bernieri in un suo documentario, a sottolineare l’impatto che questo tragico avvenimento ebbe nella cultura popolare rappresentata dagli artisti di strada.

 

Molto suggestivo, infine, l’artwork del disco, con le opere grafiche dell’artista milanese Giovanni Tagliavini (sua l'immagine in alto, contenuta nel libretto del cd) e l’iconica immagine dei funerali in Piazza Duomo nel celeberrimo scatto di Uliano Lucas (qui uno tra i tanti scatti fatti da lui quel giorno) La realizzazione di “17 fili rossi + 1” è patrocinata dall’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre ‘69, dal Comitato Promotore Non dimenticarmi, da ARCI Ponti di Memoria e da Licia, Claudia e Silvia Pinelli.

Le interpretazioni di brani come La ballata del Pinelli (cantata da Alessio Lega), Piazza Fontana (nella versione strumentale della Banda degli Ottoni a Scoppio, ma anche in quella più tradizionale di Come le foglie) ci sono parse pregevoli e convincenti, così come la struggente, dolente intensità deandreiana di Quasi soltanto mia, del valido Filippo Andreani a cui aggiungiamo la bellissima ed evocativa Oggi No di Andreacarlo. Il disco, insomma, è pieno di ottime ragioni per essere ascoltato.

17 fili rossi + 1 è stato presentato a Milano il 30 novembre nell'Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare, riempito fino all'ultimo posto disponibile. Sul palco Renato Franchi and His Band (qui sotto nella foto durante la loro esibizione), Emily Collettivo Musicale, Alessio Lega, Andreacarlo, Paolo Raimondi. Non solo musica ma anche ricordi, riflessioni, proposte. Una serata - condotta da Lorenza Ghidini - in cui sono intervenute anche le sorelle Pinelli, Matteo Dendena ('Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969'), Daniela Cristadoro (comitato 'Non dimenticarmi') e Primo Minelli (ANPI). Una serata speciale, certo, ma in una dimensione più "esportabile" sarebbe bello vedere tutto questo in giro per l'Italia. Chissà.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Renato Franchi
  • Anno: 2023
  • Durata: 60:12
  • Etichetta: Latlantide

Elenco delle tracce

01. 17 Fili rossi (Renato Franchi & His Band)

02. Quasi soltanto mia (Filippo Andreani)

03. Il paese della vergogna (Daniele Biacchessi)

04. Piazza Fontana (Come le foglie)

05. Fontana del dolor (Emily Collettivo Musicale)

06. Il rumore del silenzio (Renato Sarti)

07. La fontana (Yo Yo Mundi)

08. Oggi no (Andreacarlo)

09. A Milano vado poco (Paolo Raimondi)

10. Un ferroviere (Daniele Ridolfi)

11. Popolo Unito (Casa del Vento)

12. La prima strage di Stato (Silvano Piccardi)

13. La ballata di Pinelli (Alessio Lega)

14. Piazza Fontana (Banda degli Ottoni a Scoppio)

15. Non è finita (Moni Ovadia)

16. Via Italia (Gang)

 

Brani migliori

  1. Quasi soltanto mia
  2. Piazza Fontana
  3. Oggi No

Musicisti

CREDITI:

Coordinamento:
Fulvio Mario Beretta;

Mastering:
Maurizio Giannotti per Studio New Mastering, Milano;

Ideazione artwork, editing:
Maria Macchia;

Immagini di copertina, digipack e foto booklet:
Giovanni Tagliavini;

Graphic Designer:
Cristian Visentin per Studio vise Photograph