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Teatro Accademia, Conegliano (TV)

Alice

 

"Quando vedrai la mia ragazza dille che io l'amo".
Chi meglio di lei, chi se non lei? Lei è naturalmente Alice, interprete meravigliosa e coautrice di Franco Battiato, da sempre considerata "musa" del cantautore siciliano, ma in realtà molto ma molto di più. Quasi un Alter ego femminile del maestro, è lei che ha sempre incarnato l'altro volto della sua immensa sensibilità, e lo fa anche ora, soprattutto ora, che da un anno esatto Battiato è assenza e sempre più essenza. La sua presenza riesce però a farsi quasi palpabile quando lei lo canta, e la delicatezza dei suoi gesti si fa carezza celeste.
Lei, Carla Bissi, è unica nell'indossare le canzoni di Battiato come abiti di alta sartoria, con la stessa gran classe immutata negli anni. E davvero il tempo, o meglio, "le sacre sinfonie del tempo" su di lei sembrano non aver lasciato traccia se non nella maturità della voce, nell'eleganza ed intensità dell'interpretazione, amplificate al massimo dall'emozione che un concerto intero dedicato a Battiato porta inevitabilmente e preziosamente con sé.
Lei, sola, accanto al pianoforte magistralmente suonato dal maestro Carlo Guaitoli, per due ore ha incantato il Teatro Accademia di Conegliano, che ha ripreso a vivere proprio questa sera dopo due anni di chiusura forzata, con uno splendido e caloroso soldout nella prima di tre serate di una mini stagione comunque tanto attesa.
Il concerto che Alice sta portando nei più bei teatri italiani dall'inizio da dicembre 2021 e che si sposterà nelle arene all'aperto in estate, non è un semplice tributo né un omaggio, ma è un insieme soprattutto di episodi che i due cantautori hanno condiviso nel corso degli anni della loro lunga collaborazione. Ecco perché diciamo che lei, e soltanto lei, è in grado di dare nuova voce e anima ad alcune indimenticabili perle dell'autore siciliano.
La scaletta che Alice presenta in questa serie di concerti, sia accompagnata dal solo Carlo Guaitoli al pianoforte come questa sera, che con i Solisti Filarmonici Italiani diretti sempre dal maestro Guaitoli come in altre occasioni del tour, non è scontata. C'è una predilezione per i brani più intimi e spirituali del maestro interpretati con molta intensità, senza naturalmente tralasciare nella seconda metà della serata quelli che hanno segnato il maggior successo del loro sodalizio artistico.
Il concerto inizia con la lunga suite di pianoforte di Luna indiana, poi entra Alice con il recitato del brano e si spalancano le porte di un'altra dimensione. Lei trasmette al pubblico con serenità la consapevolezza dell'ultimo verso, ripetuto, che sembra racchiudere l'essenza del concerto, quel "il tempo passa e noi non siamo dei" che rende quasi più accettabile l'assenza.
I sorrisi immensi di Alice tra un brano e l'altro, la sua voce calda, le sue mani che accarezzano le melodie nell'aria, che vibrano e vivono ciò che la sua splendida voce canta, i palmi rivolti al cielo che poi si congiungono al centro del petto fanno da tramite tra il ricordo dell'artista e il presente, tra quei brani immortali e la reazione emotiva molto forte del pubblico. Alice interpreta le canzoni che Battiato ha scritto per lei da Eri con me a Veleni (l'ultima in ordine di tempo), passando nel corso della serata attraverso altri grandi successi come Il vento caldo dell'estate (la prima canzone scritta insieme) e, nei bis, l'immortale ed immancabile Per Elisa cantata con trasporto anche dal pubblico.
Un religioso silenzio accoglie invece La cura, un battito di mani ritmato scandisce il tempo di Messaggio, il ritmo ipnotico di Un'altra vita rapisce e trascina mentre I treni di Tozeur passano e resta un saluto con la mano.


"Franco ci ha lasciato molto più che canzoni, ci ha fatto la domanda e ci ha dato la risposta" ci ricorda Alice sottolineando che il percorso spirituale di Franco può essere una guida per il cammino di ognuno di noi. Questo percorso è chiarissimo, da E ti vengo a cercare a La stagione dell'amore (la cui interpretazione è stato un momento quasi commovente) o Gli uccelli, per citarne solo alcune.
Non ci sono, in questo concerto, i ritornelli famosi come tormentoni, i cuccuruccuccu, le bandiere bianche, i balli al ritmo di sette ottavi, le rivoluzioni, i patrioti alle armi. Quelli ci sono stati in altri omaggi, di altri artisti più o meno credibili, in contesti più o meno appropriati. Non sta a noi giudicare, certo è che Alice quando canta Battiato crea un’atmosfera magica, sospesa. O almeno così la vediamo sul palco, elegante e splendida, senza luci stroboscopiche, senza ridondanze, senza inutili spettacolarizzazioni. La standing ovation e gli interminabili applausi del pubblico sono per lei, tutti per lei, ma anche il calore riservato anche per il maestro Guaitoli è sincero e appassionato. "Quando vedrai la mia ragazza, dille che io l'amo", e come si può non amare Alice? Da sempre, ma oggi se possibile ancora un po' di più.

foto di Valeria Bissacco

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Scaletta concerto 12.05.2022
Luna indiana
È stato molto bello
Eri con me
Lode all’inviolato
Veleni
L’animale
Segnali di vita
Un’altra vita
Io chi sono?
Gli uccelli
Povera patria
Summer on a solitary beach
Il vento caldo dell’estate
Messaggio
I treni di Tozeur
Chanson égocentrique
La stagione dell’amore
E ti vengo a cercare
La cura

Prospettiva Nevski
Per Elisa
L’era del cinghiale bianco

si ringrazia AMC eventi di Antonio Mormile

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PROSSIME DATE TOUR 2022

23 maggio - Belgrado (Serbia)
27 luglio - Grado (UD)
28 luglio - Cittadella (PD)

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In dettaglio

  • Data: 2022-05-12
  • Luogo: Teatro Accademia, Conegliano (TV)
  • Artista: Alice

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