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Enrico Rava

Edizione Speciale

Un paio d’anni dopo il bellissimo album con Joe Lovano (“Roma”), Enrico Rava torna giusto in questi giorni sul mercato (una volta, almeno, si diceva così…), sempre per i tipi della ECM, consegnando all’ufficialità i riflessi di un concerto tenutosi in quel di Anversa il 18 agosto 2019 (incisione, quindi, ante-pandemia, la quale ultima può aver allungato l’intervallo fra registrazione e pubblicazione) alla testa di un gruppo allargato, un sestetto, in cui, accanto a quattro suoi fedelissimi (nella foto in fondo Rava insieme a Enrico Morello), figura il robusto sax tenore di Francesco Bearzatti (qui sotto nella foto).

 

Brani del trombettista si alternano a pagine altrui, secondo un modus operandi da sempre praticato da Rava, peraltro prolifico e quanto mai incisivo autore, in particolare di giochi melodici che entrano nell’orecchio, come qui ne troviamo almeno tre: Infant, Theme for Jessica Tatum e Le solite cose, curiosamente solo esposta, nuda e cruda, senza sviluppo solistico (si passa direttamente a Diva), unicamente dai due fiati.

Il clima è quello tipico dei concerti di Rava, pieno di brio ma anche di riflessività, corporeità e interiorizzazione, sempre giocato sul filo dell’emozione subitanea, per quanto la regia, non solo compositiva, del trombettista (per la verità col passar del tempo sempre più flicornista a senso unico) appaia sempre palpabile (in questo, fra le tante possibili, nella direzione e con i caratteri del suo grande maestro – con Chet Baker – cioè Miles Davis). Proprio alle aperture seguite ai momenti di maggior introspezione e/o relax, quindi in questo palleggiarsi continuo (ma senza alcuna frenesia: non sarebbe nelle corde del Nostro), fra tensione e distensione, con gli effetti dinamico-dialettici propri di tale azione, sempre apprezzabile parlando di suono, di musica, si deve il fascino principale della musica di Rava e di questo album specificatamente (in cui, per inciso, tutti i musicisti coinvolti fanno in pieno il loro dovere).

 

Nessuna sorpresa, quindi, ma una nuova, ulteriore conferma. Alla venerabile età di anni ottanta (all’epoca del concerto qui documentato quasi compiuti, perché oggi sono ottantadue) una freschezza espressiva e inventiva del genere non è davvero pregio di poco conto.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Manfred Eicher
  • Anno: 2021
  • Durata: 62:24
  • Etichetta: ECM / Ducale

Elenco delle tracce

01. Infant

02. Once Upon a Summertime / Theme for Jessica Tatum

03. Wild Dance

04. The Fearless Five

05. Le solite cose / Diva

06. Quizás, Quizás, Quizás

Brani migliori

  1. Infant
  2. Theme for Jessica Tatum
  3. Quizás, Quizás, Quizás

Musicisti

Enrico Rava:
tromba, flicorno soprano;
Francesco Bearzatti: sax tenore;
Francesco Diodati: chitarra;
Giovanni Guidi: pianoforte;
Gabriele Evangelista:
contrabbasso;
Enrico Morello: batteria