ultime notizie

Lusenstock. Ripartire dall’Arte

Alpe Lusentino, Domodossola - 21 agosto 2021 In questa estate 2021 che vede l’Italia divisa tra piogge torrentizie e giornate calde e assolate, nello splendido scenario  dell’Alpe Lusentino, la ...

Popforzombie

Cose piccole

Non sono mai stato un “rimpiantista” poiché ci insegnano a guardare sempre avanti però non nascondo che, quando tira una sana aria nostalgica (che non ti zavorra del tutto nel passato) non disdegno di respirarla: proprio quella che permea il nuovo disco Cose piccole dei torinesi Popforzombie (formatosi un lustro fa dalle ceneri di Subà e Moivo). Trattasi di opera seconda sulla lunga distanza (più un e.p. omonimo) che nasce con non poche traversie dovute al lockdown, ma il risultato è da applausi per averlo confezionato in àmbiti più acustici e meno muscolari del passato e che guardano alla gloriosa tradizione cantautorale dei vari De Gregori, Fossati, De Andrè, Venditti prima maniera. Metteteci, poi, un’aula di ospiti pregiati che rende il tutto per nulla scolastico e più risoluto: dal singer Cerasuolo dei Perturbazione a Flavio Ferri (Delta-V)  ad Andrea Chimenti (Moda), tanto per gradire…con l’aggiunta al mix del Subsonica founder-producer Max Casacci. Niente male, eh? Il tutto sostenuto dal quintetto base dei Nostri che proietta dieci diapositive che riflettono la serenità e la spensieratezza dell’epoca seventies, tanto ottimistica quanto disincantata ma orgogliosa di custodire un’esclusiva non più (ahimè!) ripetibile.

In ogni modo, ogni pezzo dei PFZ non è mai una Canzone inutile benché ognuna possa apparire sorniona, vacua, svagata. Lo spessore testuale fa presto distogliere da tal sensazione e poi c’è il contributo di Chimenti in questa traccia d’apertura ad arricchirne la qualità. L’acustica chitarristica prende la mano nel Codice degli Uomini e in La mia anima e il tuo corpo con dondolante dolcezza, mentre in Reitia s’assaporano gusti da prece-folk d’alto rango. Altra giro, altro duetto: quello più atteso con Tommaso Cerasuolo che mescola l’ugola con l’altra di Paolo Passera “Poli” nella folk-lullaby Canzone sciocca ma, il “vocione” di Flavio Ferri già scalpita per sfoderarla nella splendida drama-ballad 400p.P.M.  Invece, Outis è indubbiamente l’atto più individualista con indizi che oltrepassano contorni cantautorati più insoliti. Il tutto incorniciato in un’aurea Magica che induce, infine, ad invocare I Santi per anelare un’improbabile Redenzione, supportata (comunque) da un velo di serenità di fondo sempre all’erta e difeso a spada tratta.

Con i Popforzombie tornano, quindi, a squillare echi di cangiante cantautorato che non bracca la furbata da classifica ma preferisce, semmai, destare un’antica emozione d’ascolto: quella dispersa, che l’anima richiedeva a gran voce nel modesto e diffuso  parterre autoriale. Insomma, Cose piccole ma grandi.

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Anno: 2021
  • Durata: 34:56
  • Etichetta: Vrec

Elenco delle tracce

01. Canzone inutile
02. I codici degli uomini
03. La mia animae il tuo corpo
04. Reitia
05. Canzone sciocca
06. Paglia
07. 400 p.P.M.
08. Outis
09. Magia
10. I santi

Brani migliori

  1. 400 p.P.M.
  2. Reitia
  3. Canzone sciocca

Musicisti

Paolo Passera “Poli”: voce - Michele Battaggia “Bozzi”: chitarra - Fausto Belardinelli: chitarra - Davide Costa: basso - Roberto Zaffaroni: batteria