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Roberto Molinelli vince il Premio Nazionale Accademia Marchigiani dell'anno, settore Arte e Cultura

 

di Francesco Paracchini

Dici Marche e pensi immediatamente ad una regione (unica ad essere indicata al plurale, e qualcosa vorrà pur dire…) ricca di storia, di cultura, di bellezza, di buon cibo. E fin qui nulla di nuovo, certo, ma quello che invece spesso si dimentica è che queste cose non nascono e non si alimentano da sole. Sono il frutto del lavoro di persone che con la loro tenacia e genialità, da anni, da secoli, creano e modellano il proprio territorio, lo plasmano e lo aiutano a crescere. Da un po’ di anni, più di trenta ormai, una volta all’anno questa Regione accende i riflettori sulle eccellenze marchigiane che si sono distinte negli ultimi dodici mesi in vari campi, dalla scienza all’imprenditoria, dalla moda allo sport, dalla medicina al turismo, alla cultura e alle mille personalità di cui quest'ultima branca si compone. E proprio per il settore ‘Artistico e Culturale’ quest’anno è stato premiato Roberto Molinelli, direttore d’orchestra e compositore anconetano. Una lunga esperienza di musicista (il suo strumento di riferimento era ed è la viola) che lo ha visto stringere collaborazioni importanti, fondare l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e che soprattutto negli ultimi 20 anni lo ha portato ad accrescere il suo prestigio non solo in Italia ma anche in ambito internazionale. Musicista versatile ed eclettico, ha tra le sue caratteristiche principali la capacità di comporre e realizzare progetti di ogni genere musicale, dal classico al jazz, dal pop al rock, riuscendo creare un dialogo tra generi e stili diversi. A puro titolo di esempio ricordiamo la sua presenza al Festival di Sanremo 2021, quando ha curato gli arrangiamenti e diretto sul palco gli Extraliscio.

Lasciamo che sia lui a trovare le parole giuste per focalizzare questo ricordo che andrà ad arricchire il suo palmares.
Sono onorato di aver ricevuto il Premio Marchigiano dell'anno 2023 per l'arte e la cultura, riconoscimento lusinghiero per tutto il lavoro che ho fatto da sempre nella Musica: la cosa che più amo. Le Marche, unica regione plurale, la regione dei cento teatri, ha una tradizione musicale che non solo ci ha tramandato capolavori, ma che è anche stata faro Illuminante di trainante creatività stilistica per i contemporanei di allora e per i loro successori. Attraverso la mia arte e la mia professione, cerco di portare con me la nostra marchigianità nei concerti che realizzo in Italia e all’estero, auspicando un sempre maggiore incontro della nostra meravigliosa regione con il resto del mondo. In qualità di compositore e direttore d'orchestra, inseguirò con amore e costanza questo mio grande desiderio di divulgazione della musica e della cultura marchigiana, che è lo specchio della bellezza e della meraviglia della nostra regione

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BIOGRAFIA ESSENZIALE di ROBERTO MOLINELLI

Nato ad Ancona, si diploma in viola con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro. Nel 1978 fonda, insieme ad un gruppo di amici musicisti, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana in cui ricoprirà poi il ruolo di Prima Viola fino ai primi anni 2000 per poi dedicarsi alla carriera di direttore d’orchestra, arrangiatore e compositore vincendo primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali ed esibendosi in alcune delle più prestigiose sale da concerto italiane ed estere come New York, Washington, Connecticut, Texas, Mosca, Cairo, Bruxelles, Mosca.

Come direttore, compositore e arrangiatore nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti, tra i quali Josè Carreras, Andrea Bocelli, Celine Byrne, Gaston Rivero, Erwin Schrott, Gustav Kuhn, Cecilia Gasdia, Giovanni Sollima o Domenico Nordio.

Numerose sono anche le sue collaborazioni con famosi artisti del mondo del cinema, del teatro e della pop music: Tony Hadley, Amii Stewart, Mahamood, Enrico Montesano, Lady Blackbird, Luca Barbarossa, Antonella Ruggiero, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Extraliscio, Mauro Ermanno Giovanardi, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu e tanti altri.

Ha diretto e arrangiato l'orchestra del Festival di Sanremo in varie edizioni, ottenendo la votazione come miglior arrangiamento della Giuria di Qualità per "Biancaneve" (Mogol-Lavezzi), interpretata da Alexia e Mario Lavezzi, mentre, al Festival di Sanremo 2021, ha ottenuto il 3° posto per gli arrangiamenti "Bianca Luce Nera" e "Medley Rosamunda", scritti per gli Extraliscio, che ha anche diretto in tutte le serate.

Per le foto di ringrazia Aurelio Castellaneta, Luigi Angelucci e l'ufficio stampa del Premio.

 

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