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Massimo Donno a Brescia il 24 novembre

 

MASSIMO DONNO porta a Brescia il 'Viator Festival'

Venerdì 24 Novembre 2023

Ore 20.00 Aperitivo Salentino
Ore 21.00 Concerto

c/o Associazione l’Ottava, via Lunga 51 – Brescia

Info e prenotazioni: 333-4234120 festivalviator@gmail.com

 

di Ricky Barone

Il Festival Viator, sottotitolato ‘Menti, cuori e corpi lungo le vie francigene del sud’, in collaborazione con l’Associazione L’Ottava di Brescia presenta Lontano, concerto del cantautore Massimo Donno con special guest Riccardo Tesi all’organetto diatonico. L’Associazione L’Ottava, sita in via Lunga 51 a Brescia, è una realtà conosciuta per la passione e la competenza con cui da anni porta avanti la sua Scuola di musica, organizzando anche eventi collaterali aperti a tutti. Il concerto di Massimo Donno, prezioso artista pugliese, che suonerà la chitarra e canterà accompagnato da Eleonora Pascarelli (voce e synth), Emanuele Coluccia (fiati) - nella foto qui sotto il trio in una foto di repertorio - e dal noto Riccardo Tesi all’organetto (collaboratore tra gli altri di Fabrizio De André e Ivano Fossati, nonché poliedrico artista che ha condiviso dischi e/o palchi con Elena Ledda, Vincenzo Zitello, Beppe Gambetta, Daniele Sepe, Gianmaria Testa, Tosca, Carmen Consoli… ) è una bella opportunità per poter ascoltare uno dei migliori rappresentanti del nuovo cantautorato italiano, abbinando al concerto un aperitivo in perfetto stile salentino, vino rosso e tarallucci (Ingresso e aperitivo € 10  + prevendita Vivaticket). La degustazione inizierà alle ore 20,00 mentre il concerto alle ore 21.00.

La base musicale del quartetto guidato da Massimo Donno è il folk tipico del sud che si abbina al sapiente uso di testi che riempiono di significato le canzoni da lui composte. L’attitudine folk fa parte della storia del cantautore salentino, che si appoggia al suono della chitarra acustica in costante dialogo con l’organetto di Riccardo Tesi. Donno è un artista che ha al suo attivo 4 album: Amore e Marchette, Partenze, Viva il Re! e l’ultimo, Lontano, uscito per Squilibri Editore nel 2020. Canzoni dalla struttura solo apparentemente semplice ma che in realtà presentano una libertà stilistica e compositiva che inducono l’ascoltatore a soffermarsi per apprezzare i dettagli dei brani. La chitarra di Donno porta in dote un fingerpicking cristallino, bagnato nella memoria di musiche popolari del sud, la cui eco risuona anche quando da quelle forme si affranca. La scrittura dei testi è immaginifica e sensoriale. Il contesto è il Mediterraneo, il sud, nelle sue infinite pieghe e piaghe, quei territori letterari, culturali e musicali che sembrano sempre più̀ vicini, per storia e destino. Si parla di lavoro, di separazione forzata e di isolamento, di confronto tra generazioni che vivono in modo, apparentemente differente, l’appartenenza, il tempo e la fatica. Si parla di chi lascia un paese e ne trova un altro, suo malgrado, da raccontare e vivere.

 

 

In occasione di questo concerto abbiamo raggiunto telefonicamente Massimo Donno per una breve intervista.

Buongiorno Massimo. La tua produzione evidenzia l’incontro e l’incrocio tra la musica folk di matrice mediterranea e la canzone d’autore, con testi delicati e precisi. Puoi raccontarci come nasce la tua trama musicale?
Semplicemente ho messo assieme due passioni parallele che si rincontrano. Sono da sempre appassionato di folk e di musica dal mondo, fin da bambino. Allo stesso tempo sono cresciuto ascoltando i cantautori. È stato così per me naturale, avendolo sottopelle, fondere la musica folk con le parole, ispirandomi alla tradizione della grande canzone d’autore italiana. 

 











 

A questo proposito cosa pensi della stagione dei cantautori italiana, la ritieni giunta a fine corsa oppure pensi che abbia ancora spazio?
Mi sembra evidente affermare che la canzone d’autore italiana non è finita, anzi. Si vede da quanta produzione esiste, per questo possiamo dire che gode di ottima salute. Oggi troviamo una canzone d’autore che può prendere varie declinazioni, a volte può andare in direzione folk, altre volte può assumere deviazioni jazz ma resta comunque canzone d’autore, con testi non banali che incontrano la ricchezza musicale degli strumenti tradizionali. Il problema è più legato alla mancanza di visibilità, il mercato va in altre direzioni oggi. Ma tutto dipende dal tipo di obiettivo che uno si pone. Se il tuo obiettivo è il mercato allora devi percorrere altre strade, se il tuo obiettivo, come sto cercando di fare io, è la tua musica, le tue canzoni, la voglia di comunicare la tua arte allora non guardi più tanto all’impatto mediatico ma ti concerti sulla qualità della proposta.

Come sarà il concerto che presenterai a Brescia il 24 novembre?
Un live che riguarderà in particolare la presentazione dell’ultimo album Lontano. Sto lavorando con un trio affiatato composto oltre che da me da Emanuele Coluccia, ai fiati, che si è occupato della produzione del disco precedente, “Viva il Re!”, un album suonato chitarra e voce con la partecipazione di una banda di 20 elementi.  Il concerto naturalmente prevede anche canzoni delle produzioni precedenti e oltre ad Emanuele abbiamo Eleonora Pascarelli alla voce e al sinth e come special guest Riccardo Tesi, con il quale faremo alcuni brani da “Partenze”, album del 2015 da lui prodotto, inserendo in scaletta anche alcuni suoi brani. 

Interessante e gradevole l’aperitivo salentino che precederà il concerto, come è nata questa idea?
Ci è piaciuta l’idea di abbinare alla canzone popolare anche un assaggio della tradizione culinaria del Salento, i tarallucci con del buon vivo rosso. Si tratta di un aspetto che riteniamo culturale e che ci aiuterà a contestualizzare le storie che racconteremo durante il concerto. Aiuterà il pubblico a sintonizzarsi con il Salento che sta godendo di grande popolarità in questi ultimi anni.

Due parole sulle tue canzoni, sui testi e sui suoni che ti vedono grande protagonista; si percepisce come suonare la chitarra sia per te un autentico godimento.
La chitarra è per me una grande passione. Ho iniziato come gran parte dei bambini e dei ragazzi dell’epoca a suonare, attorno ai 13 anni, musica rock per poi deviare dopo poco verso la chitarra acustica, che è stata ed è per me un grande amore. Ho studiato la chitarra con diversi maestri e vari stili, poi mi sono dedicato in particolare ad approfondire gli ascolti. Ho ascoltato generi musicali come la bossanova, ho ascoltato il fingerpicking puro, poi ho approfondito i grandi cantautori che hanno sviluppato suoni bellissimi, da James Taylor a Pino Daniele. La mia crescita sia come autore di testi che come musicista è passata quindi attraverso ore e ore di ascolti approfonditi. Questo mi ha portato a cercare di curare sia nel testo sia nei suoni tutti i minimi dettagli. Come nella scrittura del testo cerco di cesellare le parole per utilizzare quelle migliori, le più adatte al testo che sto scrivendo, così avviene anche nei suoni, che sono il frutto di ascolti ripetuti e di grande passione.

 

VENERDI 24 NOVEMBRE 2023

‘IX edizione Viator Festival -
Menti, cuori e corpi sulle vie francigene del sud’

Ore 20.00 Aperitivo Salentino
Ore 21.00 Concerto

c/o Associazione l’Ottava
via Lunga 51 – Brescia

Biglietto 10 euro (comprensivo di aperitivo salentino)

https://www.vivaticket.com/it/ticket/massimo-donno-lontano/223777?fbclid=iwar2rq8s-t4rd_eczx-znaglvkmfauwvvmms7cexuznlgp5dgeeqicvne7fa


Info: 333 4234120

festivalviator@gmail.com
www.festivalviator.it

 

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