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Vocintransito

Per la prima volta Cantare la voce arriva a Roma. Così come per la prima volta incontra un gruppo di voci esclusivamente femminile. Infine sempre per la prima volta si rivolge al mondo degli interpreti di Spiritual e Gospel che ha un grande seguito in Italia. Ecco dunque le Vocintransito, formazione di quattro cantanti attiva dal 1996, ha pubblicato un Cd autoprodotto e ha ottenuto due riconoscimenti importanti come il Jubilee Gospel Festival Music Award e il premio Voceania. Alle nostre domande hanno risposto tutte assieme.


Come mai avete deciso di affrontare un repertorio così noto e quindi con tanti termini di paragone?

“La scelta di Gospel e Spiritual nasce in primo luogo da una grande passione comune per una musica di grande forza evocativa ed espressiva, che porta con sé un messaggio di comunione attraverso il canto, ma non solo. Il linguaggio della musica religiosa afro-americana ci da l'opportunità di muoverci all'interno di strutture aperte, dove si può lavorare sui diversi ruoli e relazioni tra le voci all'interno del gruppo, sulla forte matrice ritmica, sulla ricerca timbrica e sulla libertà espressiva. Più che parlare di termini di paragone amiamo pensare che il nostro lavoro sia una sorta di omaggio ad un linguaggio così ricco e stimolante per un gruppo vocale”.


Da cosa è originata la scelta di sole voci femminili?

“La scelta del tipo di gruppo inizialmente è nata dalla stima e dalla conoscenza reciproca e non dall'esigenza di creare un gruppo esclusivamente di voci femminili. Avevamo più o meno lavorato tutte insieme in diverse occasioni prima di formare il gruppo. Abbiamo cominciato con il gioco e l'entusiasmo di quattro amiche che si trovano a mettere insieme delle idee (e tutt'ora è così!). Inoltre abbiamo voci, storie di musica alle spalle e approcci molto diversi l'una dall'altra e questo è stato un ulteriore stimolo o una sorta di sfida per capire cosa potesse venirne fuori. Sicuramente oltre a questo c'è una grande attenzione verso la ricerca timbrica che all'interno di un gruppo di sole voci femminili (o anche di sole voci maschili) può essere molto interessante e stimolante. Una ricerca ricca di sfumature, a volte anche più che in gruppi di voci miste maschili e femminili”.

Non siete un gruppo a cappella, ma c'è il pianoforte che vi accompagna. E' dovuto al genere che avete scelto di affrontare?

“In realtà una parte del nostro repertorio, soprattutto nei live, è anche a cappella. Alcuni dei nostri arrangiamenti sono solo voci e strumenti a percussione (Susanna suona l’udu drum e Désirée suona il tambourine). Più in generale la presenza del pianoforte per noi nasce dall'esigenza di uno strumento che potesse coniugare e al tempo stesso valorizzare le differenze stilistiche che ci sono tra di noi. Vocintransito nasce dall'incontro di quattro cantanti provenienti da esperienze, linguaggi e da mondi espressivi vicini come matrice, ma diversi fra loro: il jazz, il pop,il soul, il blues. La caratteristica principale del nostro stile è proprio quella di mantenere forti e presenti le nostre diversità espressive e stilistiche e di farle incontrare. Per questo motivo avevamo bisogno di uno strumento come il pianoforte e di un pianista, appunto Aidan Zammit, che potesse coniugare e stimolarci in questa direzione e che fosse sulla nostra stessa lunghezza d’onda”.


Da chi vengono elaborati gli arrangiamenti?

“Da ognuna di noi, con modalità ed approcci diversi. Susanna preferisce scrivere le partiture a casa. In alcuni casi l’arrangiamento è finito e pronto da cantare. In altri casi, presenta un canovaccio, un’idea di partenza, su cui lavorare insieme. Ed ognuna, attingendo al suo bagaglio, propone idee che vanno ad integrare ed arricchire ciò che Susanna ha scritto. Désirée e Fabiola preferiscono lavorare al computer, alle volte insieme, mentre Simona contribuisce con ottime idee in fase di elaborazione. In alcuni casi gli arrangiamenti nascono spontaneamente, mentre stiamo provando o lavorando insieme, con l’apporto di tutti. In quei casi, l’apporto armonico del pianoforte di Aidan diventa fondamentale. Recentemente ci è stato chiesto di realizzare un arrangiamento di Yesterday dei Beatles per un concerto dedicato interamente alla stessa canzone, eseguita con arrangiamenti e formazioni completamente diversi fra loro. Noi ovviamente dovevamo realizzare l’arrangiamento vocale. In quel caso, Susanna e Fabiola hanno avuto entrambe delle ottime idee ma completamente diverse tra loro. Ebbene, siamo riuscite, lavorando tutti insieme, ad utilizzare entrambe le idee facendole convergere in un unico arrangiamento. Alla fine il risultato è stato strabiliante e noi ci siamo divertite moltissimo!”

Qual è la riposta del pubblico a una proposta come la vostra?

“Ciò che ci distingue da molti altri gruppi vocali gospel è l’approccio fortemente ritmico: nei nostri concerti facciamo molta improvvisazione e Susanna ultimamente fa anche un po’ di beatboxing, mentre Fabiola, che oltre ad essere una cantante è anche una bassista, “suona” il basso con la voce. La gente forse non se lo aspetta da un gruppo vocale femminile e ne rimane piacevolmente colpita. Fondamentalmente il nostro segreto è che ci divertiamo moltissimo a cantare insieme e il pubblico lo percepisce e si diverte a sua volta. A volte è capitato, di fronte a un pubblico particolarmente ricettivo, di coinvolgerlo facendolo cantare e armonizzare insieme a noi. Abbiamo la presunzione di pensare che al pubblico piaccia proprio il nostro approccio atipico e il fatto che il nostro sia un gospel decisamente contaminato: non abbiamo mai paura di osare e le nostre diversità sono diventate la nostra forza”.


Vocintransito

Désirée Petrocchi

Simona Rizzi

Susanna Stivali

Fabiola Torresi

Aidan Zammit (pianoforte)

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