ultime notizie

“Whisky Facile”: il disco di Carotone ...

Il 23 novembre ricorrevano i 100 anni dalla nascita di Ferdinando ‘Fred’ Buscaglione, un grande della storia della canzone d’autore italiana, uno tra i primi a schernire e giocare ...

Mondo Gospel

Le festività natalizie sono strettamente legate al repertorio Gospel, ovvero ai brani della tradizione afroamericana legati al riscatto dalla schiavitù. Un repertorio ormai divenuto universale e che vede molte formazioni vocali italiane in primo piano nella sua riproposta. Per questa occasione Cantare la voce abbandona la consueta indagine sui piccoli ensemble a cappella italiani per presentare tre formazioni legate al Gospel in rappresentanza di un vastissimo movimento e che si sono particolarmente distinte per la loro attività nel 2009.


Partiamo dal nord est con il Friuli Venezia Giulia Gospel Choir, fondato nel febbraio 2003 dal maestro Rudy Fantin e dal cantante Alessandro Pozzetto. «La nostra formazione, spiega Pozzetto, è composta da quindici coristi/solisti e da quattro musicisti (pianoforte/tastiere, chitarra, basso e batteria) che accompagnano la performance a seconda del progetto. Utilizziamo elementi di vario tipo come funk, soul, rhythm'n'blues, jazz, rock legandoli all'improvvisazione». Il vostro repertorio? «Non solo Gospel e Spirituals ma anche brani di ispirazione religiosa contemporanei come We worship You, Joyful e pop/rock (Police e Queen). Parte del repertorio è contenuto nel nostro primo Cd Xmas Album, uscito nel dicembre 2004 in allegato al settimanale Il Friuli, ed in Ploe lagrimis tra cîl e tiare, l'ultimo lavoro realizzato dal coro». Avete attività collaterali? «Quella concertistica è legata al progetto benefico di assistenza e recupero dei bambini di strada e delle loro famiglie ad Addis Abeba (Etiopia) curato dalla Child Minders Association, ma spesso ci esibiamo per comunità di recupero e per persone disabili. Parallelamente ai concerti, la nostra associazione culturale si occupa della didattica musicale dei bambini e degli adolescenti attraverso il progetto Musica Maestro, per diffondere nelle scuole primarie e secondarie la conoscenza del Gospel e del canto moderno».


Incontriamo in Piemonte il Sunshine Gospel Choir. Come spiega il direttore Alex Negro: «LfAssociazione Culturale Sunshine, di cui il coro fondato nel 1998 è parte integrante, ha fra i suoi obiettivi istituzionali la divulgazione e la formazione musicale. Dal 2002 organizza e gestisce autonomamente corsi di formazione di canto Gospel e workshop e sino ad oggi più di 250 persone fra i 14 e i 75 anni hanno frequentato i corsi di formazione musicale. In quanti salite sul palco per i concerti? «Ci sono 40 coristi coadiuvati da una voce solista (Beppe Nicolosi) e da una sezione ritmica professionista (pianoforte, chitarra, basso e batteria). Proponiamo uno spettacolo che percorre tutta la storia del Gospel: dai brani di provenienza spiritual, alle influenze Blues ed R’n’B, fino all'Hip-Hop. Voglio ricordare che nel 2001 ci siamo aggiudicati il Gospel Jubilee Award come “miglior coro italiano distintosi per professionalità ed impegnoh. Inoltre i nostri concerti spesso sono a sostegno dei progetti solidali di associazioni». Dal sito si nota un'intensa attività discografica...«Abbiamo cinque titoli: il primo One del 2001 ebbe tre ristampe nei primi 12 mesi, mentre l'ultimo,Merry Christmas, è una rivisitazione in chiave Gospel di celebri brani natalizi. Ma abbiamo partecipato anche all'album Il regalo di Natale di Enrico Ruggeri, Andrea Mirò e Quei bravi ragazzi del 2007».


«The Pilgrims Gospel è nato per caso dodici anni fa proprio in questo periodo – spiega da Firenze il direttore del coro Gianni Mini _ : eravamo un gruppo di una decina di amici, volevamo regalare alla nostra parrocchia un Natale particolare e abbiamo studiato dei canti gospel. L'iniziativa ha avuto tanto successo e questa musica, che io studiavo da tempo, ci ha così appassionato che abbiamo deciso di proseguire questa avventura. Ora abbiamo oltre 60 iscritti all'associazione culturale The Pilgrims oltre a cinque musicisti professionisti che suonano con noi». Come si è sviluppata la vostra attività? «Oggi giriamo l'Italia, abbiamo partecipato a festival internazionali, abbiamo suonato con grandi nomi della musica – come Cheryl Porter -, ma l'entusiasmo è sempre quello dei primi giorni, accresciuto dall'aver trovato tanti altri cantanti che hanno deciso di vivere con noi il nostro progetto con la serietà e la professionalità che ci permettono di crescere giorno per giorno. Il 2009 è stato un anno intenso, abbiamo quasi esaurito la prima edizione del cd che porta il nostro nome e che riunisce alcune canzoni della storia dei Pilgrims. Per il prossimo anno abbiamo progetti ancora più interessanti, con lo stesso obiettivo dei primi giorni: portare la note della musica afroamericana nel cuore della gente».

Share |

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento