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Valeria Vaglio

Uscita d’insicurezza

Dopo Stato innaturale, album del 2008, Valeria Vaglio era stata notata da molti per la sua freschezza, quella di un pop nuovo che era riuscito a far stare in equilibrio l’immediatezza caratteristica del genere con una spiccata tendenza alla narrazione. Anche questo Uscita d’insicurezza, due anni più tardi,continua lungo la medesima strada. Musicalmente vario, si passa dalla melodia più grezza del brano d’apertura Cambierà, voce e chitarra acustica per l’intro completato da un ottimo ritornello, a quelle più ricercate e raffinate di L’amore può finire o Nonostante le assenze, qualche suono elettronico per il brano Dio quanto sto bene senza di te, un bellissimo connubio di pianoforte e chitarra elettrica sul finale in uno dei brani migliori del disco Quasi, quasi, il raggae leggero della traccia Fragole e Champagne, per finire con la ballata più rock del disco Ti amerò per sempre.

Valeria ha la capacità, e in alcuni brani questa si rende sicuramente più visibile che in altri, di narrare storie, o meglio, di descriverne frammenti e sapori. E le sue storie sono sempre inserite in ambienti molto fisici, molto concreti, fatti di oggetti, profumi e tempi ben definiti; la sua attenzione ai particolari della scena che descrive è altissima. E questo dà a chi ascolta una cornice perfetta, un’atmosfera che è quella e non un’altra, all’interno della quale si muovono le parole colorate dalla sua voce. Una voce con la quale la Vaglio sa, ha imparato, a giocare e a divertirsi con modulazioni che probabilmente hanno ancora ampio margine di miglioramento.

È una scrittura sensoriale la sua, in cui colori, sapori, odori e immagini visive si mischiano e ci raccontano squarci di vita, raggiungendo in alcuni brani la pienezza che solo una descrizione che parta dai dettagli riesce ad avere. Questa la sua migliore capacità, quella di rendere racconto e storia un insieme di dettagli che agli occhi di qualcun altro appaiono solamente inutili particolari.

Un bel Ep questo Uscita d’insicurezza. E la più bella sensazione che si ha alla fine dell’ascolto è che questo possa essere solo un altro buon episodio all’interno di una storia musicale molto lunga e ancora piena di sorprese.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Diego Calvetti
  • Anno: 2010
  • Durata: 27:26
  • Etichetta: Carosello/Artist First

Elenco delle tracce

01. Cambierà

02. L’amore può finire

03. Dio quanto sto bene senza te

04. Quasi quasi

05. Fragole e champagne

06. Nonostante le assenze

07. Ti amerò per sempre

Brani migliori

  1. Cambierà
  2. Nonostante le assenze
  3. Quasi quasi

Musicisti

Ronny Aglietti : basso, rhodes, analog e digital Synth, chitarre acustiche
Valeria Vaglio: pianoforte:
Davide Ferrario: chitarre elettriche:
Giacomo Castellano: chitarre elettriche e acustiche:
Donald Renda: batteria