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Marta Pistocchi

Toponomastica

Non C'era una volta... ma c'è ora. Toponomastica è una specie di favola moderna, metropolitana e certo molto anticonvenzionale, la cui protagonista non è una principessa, ma una "topolina" atipica dotata di grande senso dell'umorismo, oltre che di notevole capacità di orientamento, un simpaticissimo timbro vocale e soprattutto chiare doti di musicista.

Marta Pistocchi è violinista creativa e poliedrica, milanese doc, che ha esordito come cantautrice ufficialmente prima del secondo lockdown con questo album uscito per Adesiva Discografica, un lavoro molto interessante, divertente e accattivante, che spicca per originalità ed ironia e coinvolge l'ascoltatore in un viaggio metropolitano inusuale e appassionante. Nato da un gioco di parole tra il nome del roditore e quello della scienza che studia lo sviluppo delle mappe cittadine (la topo-onomastica appunto), attraverso i 12 brani che lo compongono, il disco racconta i luoghi della Milano meno scontata, i suoi modi di vivere, ma anche situazioni i cui nomi "suonano" bene (a proposito, "dov'è Marostica?"- è dalle parti di chi ora scrive, fra parentesi - ).

Ma Toponomastica non è soltanto un originale lavoro discografico: ora che si può a poco a poco riprendere con le rappresentazioni dal vivo e il coinvolgimento d'un pubblico reale, è anche uno spettacolo musicale e teatrale dalla forte e pungente ironia, Toponomastica - Teatro Canzone Comico, con la regia di Rita Pelusio e la drammaturgia di Domenico Ferrari, distribuito da Pem Habitat Teatrali, che ha debuttato ad ottobre ed è ora pronto a tornare in scena. Attraverso il modello proprio del teatro canzone di forte tradizione milanese cui la cantautrice naturalmente si ispira (pensiamo naturalmente a Gaber, Fo e Jannacci) e in complicità con il suo fedele violino, Marta Pistocchi esprime una ricerca appassionata che esplora le infinite vie del quotidiano scovandone la bellezza, lo stupore e il divertimento.

Diplomata in violino all'Accademia Internazionale della Musica di Milano e al Conservatorio di Piacenza, Marta Pistocchi è un'artista che da sempre nutre un forte interesse per la musica popolare dell'Est europeo, balcanica e rom. Un amore, questo, che l'ha portata a collaborare con diversi musicisti professionisti del genere come Jovica Jovic, fisarmonicista rom serbo. Estrosa attrice comica, inoltre, la Pistocchi è anche rumorista teatrale di scena, professione da cui attinge una grande esperienza come "giocoliera di suoni", oltre che di parole. Toponomastica è un disco che usa un linguaggio diretto, popolare per vocazione; parla in modo semplice di temi universali, fa sorridere e commuovere allo stesso tempo raccontando appunto la città vera, autentica che tuttavia riesce sempre a sorprendere.

I testi sono ironici e pungenti, le sonorità acustiche mescolano i diversi generi musicali che compongono il bagaglio culturale artistico della violinista (balkan, swing, tango e world music) e caratterizzano tutto il disco mentre gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Mattia Mistrangelo, Massimo Marcer e della stessa Pistocchi ne impreziosiscono la scrittura. L'album vede inoltre la partecipazione di eccellenti musicisti come Nadio Marenco alla fisarmonica e Ashanka Sen al sitar che affiancano il violino spesso solista dell’autrice. "Milano è un porto aperto senza il mar", canta Marta in Luogo comune, uno dei brani che a noi sono più piaciuti dell'album, che esplora e sovverte con ironia modi di dire e più o meno varie banalità.

L'album è stato anticipato a settembre scorso dal video del brano Serie (visibile a questo link), canzone autobiografica in cui la protagonista racconta con ironia, efficaci giochi di parole e divertenti paradossi il disagio di una minoranza di cui lei stessa si fa portavoce, ossia di coloro che non guardano le serie tv. Attraverso le immagini del video, girato a casa durante il lockdown con la tecnica dello stop motion, l'autrice racconta cosa accade attorno al suo divano: strumenti musicali e spartiti che prendono vita e sopravvento sulla protagonista eternamente in lotta con sé stessa.

Artista a 360° e dalle molteplici sfaccettature, da tanti anni Marta Pistocchi porta anche in scena uno spettacolo comico musicale con cui è pronta a ripartire al più presto dal titolo Grand Cabaret de Madame Pistache, che la vede da sola sul palcoscenico a "giocare" con gag comiche, strumentini, campanelli che ruota intorno al suo violino e alla comicità.

Un vero vulcano di idee e creatività e una continua sorpresa, questa simpatica e coloratissima topolina!!!! 

Fotografie: Laila Pozzo
Disegni: Ilaria Ariemme

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Topo Records / Adesiva discografica
  • Anno: 2020
  • Durata: 45:00
  • Etichetta: Topo Records

Elenco delle tracce

01. L'albero
02. Bacinbici
03. Diario di Pi
04. Filoblues
05. Finchè campo
06. Io sono
07. Luogo comune
08. Mai contenti
09. La mia bella
10. Minga bun
11.  Sarita
12. Serie

Brani migliori

  1. Filoblues
  2. Luogo comune
  3. Sarita

Musicisti

Marta Pistocchi: violino, voce, testi e musiche - Alessandro Sicardi: chitarra, bouzouki - Stefano Fascioli: contrabbasso - Paolo Zucchetti: batteria - Lorenzo Gasperoni: percussioni - Nadio Marenco: fisarmonica - Moreno Falciani, Alessio Terranova, Massimo Marcer, Luciano Macchia: fiati