ultime notizie

Lusenstock. Ripartire dall’Arte

Alpe Lusentino, Domodossola - 21 agosto 2021 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5 ...

Paolo Milzani

Secondo Brèssanova

La scommessa è di quelle difficili ma affascinanti: prendere canzoni brasiliane, in stile bossanova, e trasformarle in canzoni (per la maggior parte) cantate in dialetto bresciano. Un’idea che frullava da tempo nella mente di Paolo Milzani, bassista e chitarrista bresciano, già partecipe con i Pincapallina al Festival di Sanremo 2001 e valido collaboratore di Antonella Ruggiero, che ha interpretato alcuni suoi brani. Idea collaudata con successo nel primo volumeBrèssanova”, uscito nel 2016 e molto apprezzato dal pubblico.

Ed è stata proprio la spinta del pubblico e l’entusiasmo con cui è stato accolto il primo album che ha convinto Paolo Milzani a realizzare questo Secondo Brèssanova. L’assonanza tra alcune parole del dialetto bresciano e quelle cantate da straordinari interpreti della bossanova, come Joao Gilberto e Tom Jobin, ma anche voci femminili come Elis Regina e Gal Costa, hanno stimolato Milzani a costruire testi - in gran parte – dialettali adatti alle melodie brasiliane. Per far ciò è stato necessario un lavoro di ricerca e di confronto con gli anziani contadini che abitano nelle cascine dell’entroterra del Garda (luoghi bellissimi tra l’altro), i grandi saggi del dialetto bresciano, ispiratori ma anche consulenti letterari e grammaticali.


Da queste storie e da questi racconti Paolo Milzani ha preso spunto per scrivere questi brani, di cui quattro in italiano. Va precisato che il dialetto dell’est bresciano risente molto dell’influenza del lago di Garda, è un dialetto quindi molto lontano da quello più duro e grezzo delle valli bresciane, è più dolce e molto musicale. Nel primo Brèssanova il cantautore bresciano aveva selezionato alcuni brani bossanova molto noti, in questo secondo episodio la scelta è stata dettata più dal suo gusto personale. Sono stati inserite anche due canzoni in italiano totalmente inedite, Come è fatto il mare, brano bellissimo e l’ultima traccia, Finisce qui, il cui testo è stato composto da Anna Maria Di Lena. E proprio la cantante bresciana merita un elogio particolare per l’intensità e la bellezza della sua voce, che è parte essenziale di questo progetto. Anna Maria Di Lena si inserisce infatti in quasi tutte le canzoni, affianca e si sovrappone nel canto a Paolo Milzani e in alcuni casi diventa la prima voce (qui nella foto Anna e Paolo).


“Secondo Brèssanova” è un ottimo disco, da apprezzare sia per il lavoro di adattamento della musica bossanova ai testi in dialetto, sia per il lavoro di costruzione di storie adatte a queste canzoni. Contiene anche brani molto potenti, come il già citato Come è fatto il mare, che grazie al fatto di essere stato composto in italiano potrebbe avere possibilità di ascolto più ampie rispetto alle tracce scritte in dialetto. Da segnalare anche la canzone Perso per sempre (Caso perdido), nella quale c’è la partecipazione straordinaria di Max Viana, cantautore brasiliano, figlio del grande Djavan, che canta in portoghese affiancandosi al canto in italiano di Anna Maria Di Lena. L’accoppiata tra Paolo Milzani e Annamaria Di Lena si conferma anche in questo album molto azzeccata, le canzoni di Milzani si addicono benissimo all’impasto vocale caldo della Di Lena.

Un album che profuma di Sud America mantenendo però anche qualche dose del suono europeo, grazie soprattutto al violino di Pietro Milzani, che sparge semi di classicismo sulla bossanova. Splendido esempio di questa contaminazione tra Europa e Brasile è la canzone Le giostre, che stabilisce un ponte musicale tra suono europeo e bossanova. Bravissimi in ogni caso tutti i musicisti, con il grande chitarrista Sandro Gibellini in prima fila. Per concludere evidenziamo due ultime cose. La prima è che il legame tra Brescia ed il Brasile non è solo di assonanza musicale, ma i due paesi sono accumunati da una città che si chiama Nova Bréscia, fondata da una comunità di emigranti bresciani nello stato di Rio Grande do Sul. La seconda è un consiglio: cercate di recuperare la versione digitale del primo disco, Brèssanova (il cd fisico è stato purtroppo esaurito da tempo) per avere il percorso completo di questo progetto, in attesa dell’arrivo di nuovi episodi! Il cd è in vendita fisicamente ai concerti e distribuito tramite social, oppure è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Paolo Milzani  
  • Anno: 2021
  • Durata: 49:57
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01.  Pa e sirco (Panis et circenses)

02.  Come è fatto il mare

03.  Biie come un mat (Bahia com H)

04.  Perso per sempre (Caso perdido) - Feat. Max Viana

05.  Caminà en dela rozada (Chovendo na roseira) - Feat. Fulvio Sigurtà

06.  Creansa (Crianҫa)

07.  Il profumo (A Rã)

08.  Parlàs con amùr (Falando de Amor)

09.  La nona la dis (Pra que discutir com madame)

10.  La procesiù de sant’Ana (Todos os Santos)

11.  Le giostre (Valsa)

12.  Finisce qui

 

Brani migliori

  1. Com’è fatto il mare
  2. Perso per sempre (Caso perdido)
  3. Biie come un mat

Musicisti

Paolo Milzani: chitarra classica e voce
Anna Maria Di Lena: voce
Sandro Gibellini: chitarra jazz
Roberto Soggetti: piano
Pietro Milzani: violino
Massimo Saviola e Lucia Viani: basso
Arki Buelli: batteria
Andrea Bettini: fisarmonica (6,11)
Fulvio Sigurtà: tromba (5)

Registrato presso gli studi di Arki Buelli e Paolo Milzani
Mastering di Arki Buelli

Un ringraziamento speciale a Sandra Bandeira Nolli tramite la quale è stato possibile il duetto con Max Viana

La copertina è di Vittorio Casciotta