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Boop

Schiacciatempo

Si intitola Schiacciatempo il primo lavoro discografico dei Bloop, gruppo nato qualche anno fa a Milano da una collaborazione tra due amici poco più che ventenni, mentre la formazione conta oggi quattro elementi tra i quali uno dei fondatori, Francesco Libertini, voce del gruppo e tastierista, oltre a Claudio Nasti (chitarra elettrica, cori), Francesco Franky Todisco (basso, cori) e Diego Magagnini (batteria).

Tra vari assestamenti fisiologici, i Bloop hanno nel loro bagaglio almeno mezzo decennio di musica dal vivo, la Demo fatta in casa nel 2016, il Premio Compilation nell'edizione 2017 di Rock Targato Italia, la collaborazione con la cantautrice Angela Brissa, in arte Bri, nel 2018, prima di uscire nel 2020 sul mercato discografico con questo EP completamente autoprodotto che contiene quattro brani alquanto interessanti. Curiosamente, il nome scelto dai Bloop, è quello dato ad un suono di frequenza ultrabassa sottomarina registrata dal NOAA nell'estate del 1997. "Dopo che per molti anni si è speculato su una possibile origine animale - riporta infatti Wikipedia - nel 2012 il suono è stato attribuito a un criosisma o a un distacco di ghiaccio." Si tratta comunque di un suono assolutamente naturale, come è evidentemente naturale per i Bloop esprimersi attraverso la musica rock ma con testi in italiano, che rendono i loro brani di impatto immediato e diretto sull'ascoltatore.
"Cerchiamo di mescolare i nostri percorsi musicali e le nostre influenze, piuttosto diversi tra loro" dichiarano i Bloop in una recente intervista a Weloveradiorock. com "concentrandoci sul vestito migliore da dare ai singoli brani più che sul sound complessivo, caratteristica che emerge spontanea una volta creato equilibrio e affiatamento nel gruppo."

Quattro sono le tracce inedite di questo EP che nell'arco di nemmeno venti minuti rivela un percorso autentico che attinge di riflesso alla storia del cantautorato italiano, pensiamo infatti a certe declinazioni sperimentali d'un Gazzè prima maniera o al più classico Fossati evocato in particolare nel secondo brano, Disincontro, dal titolo appunto fortemente simbolico.

Un bell'esordio discografico quindi, che rivela un'impronta ben determinata e riconoscibile anche attraverso la voce: sicura, trainante, piena e dinamica. Un segno netto lasciato nel proprio tempo, che attinge forse ad altri tempi, ma che proprio per questo probabilmente il tempo lo schiaccia, lo annulla, lo rende mobile e crescente. Non lo blocca, lo rende indefinito, fluido, in divenire.

Originale e interessante anche il progetto grafico di Alessandro Romita che anticipa ogni brano nella tracklist da un simbolico disegnino, ed esprime nell'immagine di copertina il dubbio insito in fondo in ognuno di noi e che probabilmente resterà senza una risposta definitiva: è il Tempo che ci schiaccia (e che ci domina) o siamo noi che "schiacciamo" il Tempo?

Immagine dalla pagina facebook della band

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In dettaglio

  • Anno: 2020
  • Durata: 19:00
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Di corsa
02. Disincontro
03. Telenovela
04. Non è importante

Brani migliori

Musicisti

Francesco Libertini: voce, tastiera, chitarra acustica - Claudio Nasti: chitarra elettrica - Francesco Todisco: basso - Diego Manganini: batteria