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Renato Franchi and His Band

Mi perdo e m’innamoro

Innamorarsi ogni giorno è possibile: del proprio partner, di un sorriso sconosciuto, di un cielo primaverile, di un tramonto che si tinge di arcobaleno. L’importante è mantenere sempre un atteggiamento di stupore e di gratitudine nei confronti del dono della vita, che riceviamo ogni giorno ma che possiamo apprezzare pienamente soltanto guardandoci intorno senza dare nulla per scontato. Scoprire nella consuetudine l’incanto della novità è proprio di un artista, e Renato Franchi dimostra di avere questa capacità. Renato è musicista e uomo dal grande cuore, ed il suo cuore si spalanca davanti a noi, come un libro, nei suoi dischi. Un libro sulle cui pagine leggiamo storie che infondono fiducia, che ci spronano ad essere la versione migliore di noi stessi, che ci invitano ad assaporare intensamente ogni briciola della nostra esistenza, tanto più preziosa perché fragile e transitoria.

Il cantautore di Rescaldina ritorna, a distanza di un anno dal precedente “Penne e calamai”, con un nuovo album, Mi perdo e m’innamoro, affiancato dai suoi fedeli musicisti, gli stessi compagni di avventura dell’Orchestrina del Suonatore Jones con i quali da lungo tempo realizza sia lavori inediti che tributi alla canzone d’autore (qui nella foto una jam session finale in uno dei tanti live che li vedono protagonisti). È un disco ricco di ottimismo, un inno alla passione per la vita, per la musica e per l’umanità. L’amore è il filo conduttore delle otto tracce, che esplorano le diverse sfaccettature di questo sentimento con delicatezza e sensibilità. Il sound va dal folk al rock e al blues, con influenze di musica popolare; non mancano gli omaggi ai musicisti amati da Renato, dalla francese Zaz, a cui è dedicato il secondo brano del disco, a Bruce Springsteen, del quale si colgono echi in Una radio suona, e a Giorgio Conte, del quale Franchi interpreta Stringimi forte.

 

La title track è invece una ballata che trasporta l’ascoltatore in un sogno di abbandono verso l’infinito, in cui il calore della persona amata e la bellezza della natura si fondono in un’esperienza intesa e avvolgente come un abbraccio:
“mi perdo e m’innamoro dentro un sogno sul cuscino,
con la luna accesa nella notte, nel tuo sguardo del mattino,
mi perdo e m’innamoro nel profumo del mio giardino,
tra le lucciole di campo, sopra le gocce del tuo pianto,
mi perdo e m’innamoro di un sorriso che va lontano,
del tuo passo leggero, nel sole sopra un campo di grano…”

Il violino di Dan Shim Sara Galasso è protagonista sia nella già citata La senti Zaz che nel terzo brano, Ballata senza tempo, scritta a quattro mani con Maurizio Telli. Il duetto con la piccola Carolina, nipotina di Maurizio, rende tenera e commovente questa canzone, che parla della necessità di vincere la paura e la solitudine. A metà disco troviamo Una radio suona, con le affascinanti trame del violino di Sara e la chitarra elettrica di Jose Carboni (con un’efficace assolo finale) che sottolineano versi ricchi di speranza, rievocando la “promised land” di Springsteen. Dacci dentro, caratterizzata dalla fisarmonica di Roberto Nassini, invita invece l’interlocutore a non essere indeciso, ad assumersi le proprie responsabilità, perché Renato non è solo un fine artista, ma si dimostra anche nella sua scrittura un uomo d’azione, che non esita a prendere posizione per difendere i propri principi, come dimostra l’appassionato impegno sociale che ha caratterizzato tutta la sua vita. Un atteggiamento di spensierata fiducia pervade poi Pensieri a dondolo, un rock melodico impreziosito, ancora una volta, dagli assoli del violino e della chitarra elettrica.

Siamo ormai verso la fine dell’ascolto e incontriamo le storie metropolitane di Uomini sotto la pioggia, delineate con immagini spietate, quasi cinematografiche, storie che alludono alla violenza di genere e ai drammi che si consumano quotidianamente all’interno di relazioni disfunzionali. E infine la bellissima Stringimi forte, in cui il sorprendente ingresso a metà canzone della suadente viola si insinua nel delicato tessuto sonoro del pianoforte, conferma che soltanto proteggendo la bellezza e l’amore si potrà salvare il mondo:
“Stringimi forte e abbracciami, prima che si alzi il vento
Stringimi forte e abbracciami, prima che scada il tempo
Tienimi stretto ancora, si sta fermando il tempo…
Ci lascia qualche attimo, forse qualcosa in più…
Stringimi forte, abbracciami, stringimi un po' di più.”

La voce di Renato è come una ruvida ma tenera carezza, le sue parole esprimono l’incanto del vivere, anche quando denunciano le contraddizioni della società, e ci riconciliano con noi stessi. Mi perdo e m’innamoro è un disco che fa stare bene, caldo come una serata davanti ad un camino, confortante come l’abbraccio di un vecchio amico.

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In dettaglio

Elenco delle tracce

01. Mi perdo e m’innamoro
02. La senti Zaz
03. Ballata senza tempo
04. Una radio suona
05. Dacci dentro
06. Pensieri a dondolo
07. Uomini sotto la pioggia
08. Stringimi forte (Giorgio Conte)

Brani migliori

Musicisti

Renato Franchi: Voce, chitarre - Marta Franchi: Voce - Dan Shim Sara Galasso: Violino, viola - Viky Ferrara: Batteria, percussioni, cori - Gianfranco D’Adda: Batteria, percussioni - Jose Carboni: Chitarra elettrica - Roberto D'Amico: Basso - Gianni Colombo: Pianoforte, organo Hammond - Roberto Nassini: Fisarmonica