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Canzoniere Grecanico Salentino

Meridiana

Dopo una pausa discografica di quattro anni, ritorna in gran stile uno dei gruppi pugliesi più noti e più longevi. Sono passati, infatti, quarantasette anni dal lontano 1975 quando Rina Durante fondò il Canzoniere Grecanico Salentino; il tempo, però, non ne ha scalfito la motivazione e la determinazione. Dal 2007 a prenderne le redini è stato Mauro Durante, al quale il padre Daniele ha passato il testimone. Indubbiamente il cambio generazionale ha accelerato lo sviluppo di un codice sempre diverso, volto a riproporre la matrice tradizionale, fondendola con un’impronta di tangibile contemporaneità.

Il gruppo è voluto crescere investendo in collaborazioni con artisti di ambiti musicali più diversi e, da questa apertura, è nato il sodalizio con Justin Adams, chitarrista e compositore inglese che insieme a Mauro Durante ha co-prodotto quest’ultimo lavoro. Si intitola Meridiana e il suo fil rouge è la scansione del tempo. Realizzato nel periodo del lockdown, ha avuto certamente una gestazione che ha visto lo scorrere delle ore come qualcosa che va più in là del mero riferimento simbolico. Si avverte un’atmosfera malinconica, che va via via diradandosi fino a sciogliersi in ritmi carichi di entusiasmo. Dodici sono le tracce, che mescolano brani originali ad altri della tradizione, in una costante dicotomia tra passato e presente.

 

Tutto ruota incontrovertibilmente intorno alle radici salentine fatte di rituali, credenze e musica. Moltissima dell’attenzione che è stata rivolta nel tempo alla pizzica taranta e all’area del Salento è, senz'altro, ancora da attribuire al solco tracciato da Ernesto De Martino durante gli anni Cinquanta. Se all'epoca la cosiddetta terapia coreutico-musicale dava spazio al disagio sociale cercando di sondarlo e attenuarlo, in seguito il folk revival ha riscattato zone del sud Italia che probabilmente sarebbero state dimenticate.

Il tempo è motivo ispiratore, perché la connessione con una dimensione lontana è una costante per chi si occupa di musica tradizionale e di tutto quello che intorno ad essa gravita. Il disco ci dà il senso dello scorrere del tempo nella sua naturale trasformazione e lo fa con la musica e con le parole. La title track, Meridiana, scritta in italiano e cantata con dolcezza e intensità da Alessia Tondo, è il brano che più di tutti ci rimarca questa ricerca filosofica e intimista. La voce di Alessia evoca gli interrogativi in un quieto passaggio dal giorno alla notte. C'è poi Tic Tac, che intreccia la lingua napoletana di Enzo Avitabile a quella salentina, in un ritmo più concitato che allude alla frenesia della vita odierna. Molto belli i momenti corali in cui tutte le voci creano un variopinto riverbero mediterraneo.

Pizzica bhangra è, senza alcun dubbio, il brano che più identifica l'evoluzione artistica del gruppo, raccontandoci precipuamente dove sono le radici, dove c'è stata l'esplorazione e la sperimentazione. Con la partecipazione dei Red Baraat ci ritroviamo completamente immersi in una sequenza di "metamusica" dove suono ed esperienza psicofisica diventano un tutt'uno. La band newyorkese con i suoi fiati si muove tra percussioni ipnotiche e martellanti, dandoci l'impressione di essere spettatori sotto al palco anche se il palco non c'è. Le zampogne italiane fraseggiano con gli ottoni bhangra catapultandoci nelle atmosfere dei club della Brooklyn by night, con echi di India e Pakistan. La voce viscerale e potente di Giancarlo Paglialunga riempie, insieme al dhal, il tappeto ritmico mentre le incursioni di Alessia risuonano come fossero altri fiati, limpidi e cristallini. Rurale e urbano si miscelano in una composizione che unisce culture distanti più di qualche meridiano.

Ottimi gli arrangiamenti di Emanuele Licci che non tralasciano nessun componente, ognuno fa esattamente quel che deve nella giusta misura. Sette artisti affiatati, orgogliosi e innamorati di quello che sanno dirci. Meridiana ha una veste elegante e internazionale grazie anche all'ottimo sound design di Giacomo Greco che non raffredda l'atmosfera con i suoni di matrice elettronica ma, anzi, la riempie di vitalità. Non manca davvero nulla; c'è poesia nella fisa di Massimiliano Morabito come nel violino di Mauro Durante (anche nella veste synth), la terra aspra nella voce di Giancarlo Paglialunga, le ninnenanne salentine in quella di Alessia Tondo, il mare nel bouzuki di Emanuele Licci, l'errare nella zampogna di Giulio Bianco e la Madre Terra nella danza di Silvia Perrone che incornicia ogni concerto.

 

Meridiana è un progetto potente ed equilibrato, da ascoltare come si fosse al fresco dell'ombra di un ulivo o in attesa di uno spettacolo a Central Park; alterna contemplazione ed azione, otium a fattività. Un progetto musicale come questo (che vanta ospiti nazionali e internazionali come Justin Adams, Red Baraat, Enzo Avitabile, Valerio Bruno degli Après La Classe e il batterista salentino Antonio “Dema” De Marianis) ha ottenuto il primo posto sia nella World Music Charts Europe che nella Transglobal World Music Chart. Meridiana, però, non è solo un disco ma un progetto più ampio, articolato con video, immagini e contributi di esperti dal mondo della cultura e della scienza, racchiusi in un portale online che consente di esplorare ed approfondire ogni aspetto.

Non ci resta che aspettare la partenza del tour che avvolgerà i nostri sensi tra castagnette e chitarra battente, loop station e campionamenti, in un mosaico di ricordi ed emozioni nuove... mentre continueremo ad interrogarci sul senso profondo del Tempo e su dove ci sta portando.

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In dettaglio

  • Anno: 2021
  • Durata: 41:69
  • Etichetta: Ponderosa Music Records

Elenco delle tracce

01. Balla Nina

02. Orfeo

03. Pizzica Bhangra (ft Red Baraat)

04. Lu Sittaturu

05. Ninnarella

06. Stornello Alla Memoria

07. Vulia

08. Quannu Camini Tie

09. Tic e Tac (feat Enzo Avitabile)

10. Ntonucciu

11. Ronda

12. Meridiana

Brani migliori

  1. Pizzica bhangra
  2. Meridiana
  3. Vulìa

Musicisti

Mauro Durante: violino, tamburi a cornice, voce; - Giulio Bianco: armonica a bocca, flauti, zampogna, clarinetto, basso; - Emanuele Licci: voce, bouzouki, chitarra; - Massimiliano Morabito: organetto - Giancarlo Paglialunga: voce, tamburi, percussioni - Alessia Tondo: voce, tamburi, percussioni - Silvia Perrone: danza - Francesco Aiello: ingegnere del suono - Justin Adams: chitarra elettrica - Giacomo Greco: sound design, synth - Valerio "Combass" Bruno: basso elettrico - Antonio "Dema" De Marianis: percussioni