ultime notizie

Note d’Autore: l’omaggio a ...

di Andrea Direnzo Tanti suoi brani sono hit planetarie, molti altri fanno parte della memoria collettiva musicale del nostro Paese. L’elenco sarebbe davvero lungo e finirebbe per togliere spazio ...

Sulutumana

… La storia cominciò

Un disco di canzoncine per bambini? Ridurmi a definire così questo nuovo splendido progetto dei Sulutumana pensato e scritto, dal punto di vista dei testi, da Gianbattista Galli e Giuseppe Adducci (animatore del Teatro Gruppo Popolare) e musicato a più mani dall’intero gruppo, sarebbe davvero riduttivo se non offensivo nei loro confronti. Perché “…La storia cominciò” raccoglie, come in un crogiuolo, l’esperienza di molti anni di attività svolta dal gruppo in collaborazione con le scuole, e nasce come il tentativo (pienamente riuscito) di scrivere una serie di canzoni liberamente ispirate ad alcune fiabe: Italo Calvino, tre classici disneyani come Hansel e Gretel e I musicanti di Brema di Jacob e Wilheim Grimm e Il brutto anatroccolo di Christian Andersen, che nella mani della loro fervida fantasia si trasformano in Gira volta pagina, Arriva la banda e Qua per di qua; trovano spazio Il cuore della madre, canzone liberamente ispirata all’omonima fiaba persiana di autore anonimo, Il processo alla Giubiana cantata dai Sulutumana nel loro dialetto e che parla della Giubiana, strega della tradizione brianzola; per arrivare fino alla tradizione dei nativi d’America con Topo che salta, sempre scritto da anonimo, e che qui si trasforma per magia in Topo curioso.


Il risultato come dicevo è di altissimo livello, aver scritto canzoni destinate ai bambini utilizzando un linguaggio accessibile, senza per questo dimenticare il mondo degli adulti. Brani di facile ascolto senza per questo risultare sdolcinati o stucchevoli come spesso accade a chi compone o si scrive per i bambini, commettendo l’errore di pensarli incapaci di usufruire di linee melodiche o strutture narrative più elevate. Non è stata impresa semplice, ma loro ci sono riusciti, anzi posso dire che la cifra stilistica di questo lavoro è il perfetto equilibrio tra tutte queste compenti, che rendono il disco apprezzabile sia dai bambini sia dai grandi.


Ad esempio i miei bimbi (di 7 e 11 anni) ne sono la testimonianza, poiché da quando lo tengo in auto non vogliono ascoltar altro, ma devo dire che anche il sottoscritto non ne è affatto dispiaciuto perché spesso si ritrova a cantarne qualche strofa, segno che il mondo delle fiabe annulla le distanze: un po’ come si sente dire dalla serva al re nel brano introduttivo « Ma prima di partire/ a raccontar la storia/ la serva disse sire/ voi fatemi un favore/ scendete da quel trono/venite qui vicino/ e fatevi bambino/ che per sentirla bene/ a vostra altezza, tocca/ di scender giù in basso/ e mettere l’orecchio/ accanto alla mia bocca/ C’era una volta un re...».


Si partirà da lì per parlare poi di vita e di morte, di amore e di odio, di bontà e cattiveria, di coraggio e di paura, di bene e di male, insomma della vita, di valori che accomunano grandi e piccini, troppo spesso ritenuti (a torto) incapaci di capire le “cose dei grandi”.
 

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Sulutumana – Giuseppe Adducci (TeatroGruppo Popolare)
  • Anno: 2010
  • Durata: 44:25
  • Etichetta: Società Artistica “La Corda” / Venus

Elenco delle tracce

01. La storia cominciò
02. Il bambino e comparuccio
03. Le nozze di Pollicino
04. Gira volta pagina
05. Il processo alla Giubiana
06. Topo curioso
07. Il cuore della madre
08. Nato senza camicia
09. Qua per di qua
10. Giricò
11. Dove non si muore mai
12. Arriva la banda
 

Brani migliori

  1. Il bambino e comparuccio
  2. Gira volta pagina
  3. Il cuore della madre

Musicisti

Andrea Aloisi: violino
Francesco Andreotti: pianoforte, tastiere
Marco Castiglioni: batteria
Samuel Elazar Cereghini: percussioni, batteria
Angelo Galli: flauto traverso, cori
Gianbattista Galli: voce, fisarmonica
Nadir Giori: contrabbasso, basso elettrico, synth sound
Simone Mauri: clarini
Beppe Pini: chitarre