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Aleco

Il sapore della luna

Chi fruisce musica, di solito, fa scelte ben delineate tra ascolti impegnati o spensierati. Nel caso si prediliga questi ultimi, il secondo disco di Aleco Il sapore della luna (a distanza di pochi mesi da L’ultima generazione felice)  cade a fagiuolo, poiché evasione e un pizzico di nostalgia sono il leit-motiv che trascina i nove brani in elenco. Nostalgia sì, ma non di quelle lagnose che rimpiangono i bei tempi andati, semmai piuttosto un giusto apprezzamento per ciò che è stato e per quello che è rimasto inalterato nel tempo, in primis le amicizie. Ed ecco che queste il cantautore romano le coinvolge il più possibile in un effluvio di solarità esecutiva e visuale, rendendole partecipi anche nei videoclip. Pur non essendo fornito di un’ugola potente, Alessandro Carletti Orsini (Aleco) riesce comunque ad empatizzare con l’orecchio e l’anima di chi l’ascolta, poiché sa ricreare quel filo emozionale attraverso un tono ludico che deriva dalle cose semplici, dalla gioia di tanti spaccati di vita veri, tattili e non virtuali, di abbracci concreti e non immaginati, di amarcord veniali, nei quali la malizia era l’ingrediente sconosciuto relegato ai margini di inesistenti scorrettezze sociali.

Dopo la marcetta circense di Il preludio alla luna irrompe la solarità della titletrack, la quale  riporta in auge i ricordi dei personaggi femminili (per quelli maschili ci sarà Il sapore della luna 2)  di quel “Sapore di mare” tanto caro ad Aleco e che fa scattare, in anticipo, l’anelito di sabbia e salsedine con un motivetto top! Col singolo Godi e t’amo ed  E me ne vado via ci avvolge invece con un’aurea pianistica di gran classe, come fossimo dentro ad atmosfere da telefilm anni ’70 ed un Martini-drink tra le mani, con il sussurro di una singer seducente in sottofondo ed un narrato che non dimentica le sue origini capitoline. Gioca poi sulla doppia ritmica di No agosto no, tra frammenti di spoken-word e reprise incalzanti. Invece, con  Due cose convoca la brava singer GiuliaLuz  per duettare in un brano fresco e leggero (anzi! Leggerissimo, come si usa dire ultimamente…) che anticipa la perla dell’album Io sono eternamente felice, col suggestivo tocco pianistico di Andy Micarelli (co-autore dei brani e musicista a tutto tondo dell’album) che, nell’ouverture, rimanda alla “Giulia” vendittiana, per poi accompagnare il narrato di Aleco in una sofferta ma appagante consapevolezza di vita.

Indubbiamente, Il sapore della luna esce in un periodo azzeccato, poiché stimola appetiti di mare, svago e (speriamo…) libertà, scippata da un evento impronosticabile da chiunque, ed è proprio da qui che l’intenzionalità evasiva di Aleco non è piazzata qui, per caso, ma promuove, bensì, il diritto al ritorno alla socialità retrò: quella che cancellava dai dizionari la parola inganno e stampava invece, a caratteri cubitali, quella della sincerità.

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In dettaglio

  • Anno: 2021
  • Durata: 33:00
  • Etichetta: Music Force

Elenco delle tracce

01. Preludio alla luna

02. Il sapore della luna

03. Godi e t’amo

04. No agosto no

05. Dalmazia

06. E me ne vado via

07. Il sapore della luna 2

08. Due cose

09. Io sono eternamente felice

Brani migliori

  1. Io sono eternamente felice
  2. Il sapore della luna
  3. Godi e t’amo

Musicisti

Aleco: voce - Andy Micarelli: tutti gli strumenti - GiuliaLuz: cori - Martina De Cesare: cori