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Cristina Zavalloni

For The Living

Dove si trova la potenza di una persona se non nella forma espressiva? Cosa può arrivare se non l’ascolto di una voce? Cristina Zavalloni - da molto tempo appassionata dalle potenzialità della voce - cerca pertanto di rispondere ai due quesiti che sono indirettamente posti. Perché nella sua forma espressiva la Zavalloni coniuga la gentilezza di un respiro con una tecnica di incredibile portata, che è frutto sì di studio ma anche di un portato interiore che nasce da una passione sincera.

Ed ora, con l’album For the Living, ha toccato l’apice della sua produzione musicale e della sua personale idea di ricerca sonora. E dire che l’artista bolognese ha da sempre nelle sue vene quell’idea di parlare al cuore delle persone con una modalità sicuramente unica e individuale. In effetti la Zavalloni si è affidata alle sapienti mani di Jan Bang il quale, da grande maestro delle assimilazioni di linguaggi, riesce a plasmare un prodotto ricco di pathos e di quel romanticismo post moderno che a volte dimentichiamo. È quindi un viaggio quello di “For the living” nelle dimesse dimore dell’anima, di quelle parti che ognuno di noi ha e spesso non ascolta.

 

Quindi un album terapeutico? Probabilmente sì, quantomeno in quel senso di cura che da sempre i suoni possono donare a chi li sa recepire e farne una propria carezza interiore. Ma non solo. Infatti, non rinunciando al suo bagaglio di esperienze personali, la Zavalloni non manca di inserire anche delle pagine di musica contemporanea scritte da Charles Ives, il compositore più vicino alla ricerca sonora del Novecento  e non manca il suo sentire Ravel con una breve e profonda composizione. Undici tracce che vanno a cesellare un mondo sonoro così contemporaneo che risulta difficile comprendere che alcune composizioni sono state scritte nel passato. La mano di Bang è essenziale se non determinante per poter dare alla Zavalloni un prodotto che andasse oltre le stesse porte del suono acustico per coniugarsi con quello elettronico.
Pertanto nel segnalare “For The Living”, ci terrei a consigliare di ascoltare l’album nel silenzio e con una buona fonte sonora, in modo da lasciarsi prendere dal magma emotivo che grazie alla voce di Cristina Zavalloni è possibile accettare. Con tutto il senso di amorevole partecipazione in tempi in cui spesso ci dimentichiamo della profondità dei suoni e dei propri vissuti interiori.


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In dettaglio

  • Produzione artistica: Jan Bang (direzione artistica e programmazione eletronica) Arrangiamenti strumentali di Cristiano Arcelli, Cristina Zavalloni Prodotto da Jan Bang e Cristina Zavalloni
  • Anno: 2020
  • Etichetta: Encore Music Jazz

Elenco delle tracce

01. Soupir
02. La-Bas, vers l’église
03. Random Weather
04. Contagio
05. Un attimo
06. Light Spoken
07. Serenity
08. Radiance
09. Visitazione
10. Chanson de la mariée
11. For the Living

Brani migliori

Musicisti

Eiving Aarset (chitarra ed elettronica), Simone Graziano (pianoforte e fender rhodes), Cristiano Arcelli (autore degli arrangiamenti jazz, sax soprano e clarinetto basso), Francesco Ponticelli (contrabbasso), oltre al ClaraEnsemble, fondato e guidato da Cristina Zavalloni, composto da Mattia Petrilli, flauto, Massimiliano Canneto e Federica Vignoni, violini, Riccardo Savinelli, viola, Luca Bacelli, violoncello e Leonora Armellini, pianoforte.