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Anaïs

Emily Dickinson (because I could not stop for death)

In un'epoca costellata dalla velocità spesso isterica con cui si crea e soprattutto si distrugge ogni cosa, ogni relazione e ogni ricordo, incontrare una band che porta a termine un progetto abbozzato una dozzina di anni prima e lo costruisce intorno ad una Poetessa di due secoli fa, sconosciuta in vita e che raramente uscì da casa sua, automaticamente si trasforma in un momento speciale, da assaporare con la lentezza che meritano gli ascolti attenti, con la dilatazione dei tempi su cui ragionare e calibrare le parole.

Gli Anaïs sono la creatura di Franco Zaio e Vera Vittoria Rossa, a cui si sono affiancati Mauro Ghirlanda al basso e alla chitarra e Guido Zanone al cajon. Prendono il nome dalla scrittrice Anaïs Nin, autrice del libro “La casa dell'incesto” che Vera stava leggendo quando venne il momento di battezzare il nuovo progetto artistico. Un legame con la letteratura che nasce da subito e non arriva a Emily Dickinson per caso, ma dopo un percorso lento e ponderato, attraverso la vita stessa della band e dei suoi componenti, vita che ha avuto la meglio su problemi di salute che hanno ispirato il sottotitolo “because i could not stop for death”, citazione della Dickinson, usata come fosse un amuleto.

Che questo non sia un disco comune lo si nota ancora prima di ascoltarlo, tenendo in mano la bellissima confezione, una busta di carta con dentro un libretto che racconta per immagini le canzoni e custodisce il cd: un modo per simboleggiare come tutta l'operazione sia una dichiarazione  d'amore verso l'autrice e allo stesso tempo, una lettera personale, un modo per entrare intimamente dentro a quei versi. Non è semplice parlare delle liriche, essendo quelle originali della poetessa americana, pregne di fascino e mistero, ricche di voglia di vivere, nonostante la reclusione, adombrate dal timore della morte e dall'attrazione verso il sentimento che più di tutti guida il cuore umano, l'amore. La maestria della band, di fronte ad un progetto che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque e scivolare rapidamente nel pretenzioso, dato l'altissimo rischio di peccare di presunzione, è quella di cucire addosso alle poesie un vestito musicale assolutamente perfetto, una trama sonora che asseconda la poetica e da lei si fa guidare, come un tessuto prezioso esalta e non nasconde le forme di un bel corpo. Soluzioni che hanno rimandi importanti, sia nel cosiddetto slow core di anni 90, di cui i Mazzy Star furono i riferimenti più evidenti, sia a mio avviso in nomi decisamente importanti come i R.E.M. e addirittura i Velvet Underground.

Il continuo scambio emozionale tra la chitarra di Franco, che si dimostra ottimo anche al canto e la voce di Vera è la carta vincente di questo album, perché mentre dalle corde di Zaio escono continui ricami spesso concentrici che avvolgono l'ascoltatore nelle spirali poetiche dei versi, Vera è interprete credibile, veritiera e terribilmente affascinante di quelle stesse rime. Una voce leggera che semplifica senza banalizzare, una carica di sensualità che trasborda dai ricami elettrici e seduce grazie all'innocenza di cui è colma. Nel primo singolo I am Nobody, usata dall'Emily Dickinson Museum in occasione del compleanno della poetessa, la ricerca di identità si scontra con la paura di essere troppo al centro dell'attenzione, metafora esemplare di una band che preferisce utilizzare il proprio, grande, talento per musicare rime attualissime, invece che cercare le luci della ribalta o, citando la stessa Dickinson, il gracidare estivo delle rane.

Molto meglio provare a declinare la Bellezza nella forma universale dell'Amore, facendo proprie queste splendide parole:
Amore - tu sei Celato -
Pochi - ti scorgono -
Sorridono - e mutano - e blaterano - e muoiono -
Senza te - sarebbe una Stranezza - la Beatitudine -
Soprannominata da Dio -
Eternità -

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In dettaglio

  • Produzione artistica: 1Q84
  • Anno: 2021
  • Durata: 34:19
  • Etichetta: 1Q84 Tapes – Viceversa Records

Elenco delle tracce

01.Good morning midnight
02. I am nobody
03. Sunday all the times
04. We grow
05. Wild nights
06. I felt a funeral
07. Love
08. She dealt
09. I found the words
10. After great pain
11. Much madness

Brani migliori

  1. Good morning midnight
  2. I am nobody
  3. I found the words