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Erica Mou

È

Finalmente ha fatto il grande salto: Caterina Caselli ha visto lungo ancora una volta e si è portata in casa questa bravissima cantautrice pugliese, Erica Mou. È da qualche anno ormai che il suo nome e la sua musica girano tra i giornalisti di settore, tanto che Erica è stata vincitrice del concorso indetto da questa stessa testata (L’artista che non c’era) nel 2009. Questo È, definito da molti il suo primo album, in realtà primo non è: nel 2009 infatti uscì per un’etichetta indipendente Bacio ancora le ferite, dal quale sono stati ripresi alcuni dei brani inseriti in questo primo ufficiale lavoro discografico.
Questo album racchiude, già dal titolo, due elementi che sembrano essere fondanti della sua musica: l’unicità e l’immaginazione. Spieghiamoci meglio. Erica riesce ad essere subito, al primo disco, quello che molti non raggiungono in una carriera intera: distintiva. La sua è una musica unica, almeno in Italia, che sa fondere il cantautorato italiano a dei suoni più internazionali che viaggiano dal folk all’elettronica, attraversando tutte o quasi le atmosfere musicali intermedie. La sua fine capacità compositiva, che in questi due anni s’è fatta più adulta, non solo per via del semplice passare del tempo, e una voce riconoscibile al primo ascolto la rendono interessante e differente, a tratti onirica ed eterea, spesso sognante ma ugualmente radicata con forza alla realtà. Lo spazio lasciato all’immaginazione è l’altra caratteristica del titolo (e di tutto l’album) che con una sola parola non descrive ma accenna, suggerisce ma non dice, delinea ma non spiega. Uno spazio emotivo e di pensiero che Erica lascia riempire a chi ascolta, con un linguaggio asciutto e libero da strani orpelli inutili. Nel passaggio dal lavoro precedente a questo, la giovane cantautrice pugliese continua ad affrontare i temi di una quotidianità a volte solo accennata, ma qui - soprattutto in alcuni dei nuovi brani, come il primo singolo Giungla o le splendide Vorrei dirti un sacco di cose adesso e Te -, la crescita nel modo in cui sembra divertirsi a giocare con le parole è evidente e molto apprezzata.
Questo di Erica Mou è un disco nuovo: nuovo soprattutto perché “portatore di novità”, portatore sano di qualcosa di non semplice comprensione, forse, ma che, proprio per questo, apre strade musicali ancora da percorrere fino in fondo. Insomma, undici tracce che, come una piccola ma preziosa benedizione, sono una risposta concreta a chi crede e vuole far credere che in Italia proporre qualcosa di “diverso” in campo musicale non sia possibile.  

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In dettaglio

  • Anno: 2011
  • Durata: 48:30
  • Etichetta: Sugar

Elenco delle tracce

01. Oltre

02. Giungla

03. Torno a casa (lasciami guardare)

04. Vorrei dirti un sacco di cose adesso

05. La neve sul mare

06. È

07. Te

08. Epica

09. Vivere sul tuo collo

10. Harem

11. E mi

12. Don’t stop

Brani migliori

  1. È
  2. Vorrei dirti un sacco di cose adesso
  3. Te