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Stona

E uscimmo infine a riveder le stelle

Massimo Stona raggruppa i suoi due ottimi EP usciti entrambi nel 2021, Abbiamo perso tutti e Buona Speranza, vi aggiunge un inedito, E uscimmo infine a riveder le stelle, chiudendo così il viaggio emozionale dal tunnel della pandemia al lento ed incerto ritorno alla normalità e, per enfatizzare la chiusura del cerchio, attinge dal finale dell’ultimo verso dell’Inferno dantesco.

Il risultato è una raccolta che mescola due stati d’animo contrapposti, lo straniamento cupo di Abbiamo perso tutti e la luce in fondo al tunnel di Buona Speranza, raggiungendo un risultato che suona e funziona bene. Ciliegina sulla torta è certamente il brano inedito, che in un certo senso da’ ordine al tutto, anzi, diciamo pure che niente in ordine, perché i dubbi e le ombre, lo sfarinarsi delle certezze, delle prospettive e dei percorsi si squarcia nel ritornello “e infine uscimmo a riveder le stelle / solo per provare se davvero erano così belle / è passata la tempesta su di noi / ma non ho capito cosa mi è rimasto”. Il brano esordisce con un morbido riff di chitarra e dissemina incertezze esistenziali mica da poco (“se mi guardo dentro qualcosa non mi torna, e non ho capito bene / cosa devo fare al mondo”), per culminare con “chi ci dice cosa serve in questa vita? / chi ci dice quando inizia o quando è finita?”.

Ma la stella è lì, sulla quarta di copertina del cd, anche se non è quella che auspicata, è invece un abat-jour elettrico poggiato su due mani congiunte. È beffarda, kitsch, manipolata, leopardiana, indifferente, e comunque non fornisce risposte né scioglie i dubbi dell’esistenza, anzi li moltiplica, fino a suggerirne l’ennesimo a chi ascolta, quello che non è scritto nel testo: ma allora, cosa siamo usciti infine a fare? Musicalmente il pezzo è pregevole, morbido, e asseconda la profondità del testo, e non è una grande novità se diciamo che sui testi Stona dà il meglio di sé, per le sue indubbie capacità di scrittura. Anche il finale, in cui la musica lievemente sfuma, lascia immaginare in chi ascolta una sorta di puntini sospensivi perché, è vero, il cerchio è chiuso ma insomma, qua nessuno ne esce felice e contento e, se così fosse, non avrebbe senso la copertina raffigurante un bambino che scruta indossando un visore. Cosa vuol vedere, e cosa vede, e quanto è vero ciò che vede quel bambino?

Degli otto brani non inediti spiccano alcuni lavori di ottima fattura, come Abbiamo perso tutti, Io sono Marco, Giovanni in mezzo al mare (dedicata al navigatore Giovanni Soldini, in cui è presente un esplicito rimando ai Viaggiatori d’Occidente di Ivano Fossati, che sembra musicalmente riecheggiare anche in Anime perse e in Vietato abbandonare i sogni).

 

Insomma, l’impronta che sembra calcare Stona, il quale giustamente dal suo canto rivendica di non voler assomigliare a nessuno, ondeggia tra gli stilemi compositivi di Ivano Fossati e di Francesco De Gregori, e d’altronde tutti i suoi recenti lavori sono prodotti da Guido Guglielminetti, storico bassista, compositore e arrangiatore del Principe, che vanta collaborazioni con tanti big della musica d’autore, fra i quali Lucio Battisti, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Lucio Dalla e Mia Martini.

La produzione artistica di Stona sembra situarsi al crocevia fra la canzone d’autore ed un pop raffinato e melodico, che dedica molta cura alle parole, perché le parole “sono come armi, sono i tuoi coltelli / e non capiamo mai davvero fino in fondo / quanto sono importanti”. I numerosi riconoscimenti che l’artista ha mietuto prima che il mondo della musica si fermasse, stanno a dimostrare che la stoffa e il talento ci sono tutte. E che lo attendiamo al varco, al prossimo disco di inediti. Per inciso, in questa raccolta di nove pezzi, un suo brano precedente, Santa pazienza, che è un piccolo capolavoro, ci sarebbe stata benissimo. E si faceva dieci, cifra tonda.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Guido Guglielminetti 
  • Anno: 2022
  • Durata: 34:37
  • Etichetta: PSR Factory

Elenco delle tracce

01. Io sono Marco

02. Giovanni in mezzo al mare

03. Buona speranza

04. Vietato abbandonare i sogni

05. Abbiamo perso tutti

06. Chiudi gli occhi

07. La strada di casa

08. Anime perse

09. E uscimmo infine a riveder le stelle

Brani migliori

  1. Abbiamo perso tutti
  2. E uscimmo infine a riveder le stelle
  3. Santa pazienza