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AA.VV.

Debut

Mentre i presunti talentifìci televisivi sfornano luccicosi e pacchiani prodotti di plastica con cui invadere il mercato, ecco una fucina di vera arte aprire i battenti per credere ancora nella possibilità di vivere per sognare la nascita, la persistenza e la crescita di musica che meriti ancora questo nome.

Stiamo parlando di Al-kemi records, factory di Ala Bianca diretta da un “fabbro” in grado di forgiare autentici talenti come l’instancabile, generoso Gianni Maroccolo.

Quest’album, in vendita nei principali digital stores con distribuzione Believie Digital Italia e in cd (audio e rom con info, bio, foto e video) in edizione limitata sul sito dell’etichetta, è uno scrigno di demoni, i cui echi si diffondono spesso tra le volute, ampie fessure di un minimalismo che perpetra incantesimi acustici o nella suggestione di un’elettronica liquida, che discioglie o esalta, a seconda dei casi, la fisicità del suono tagliente delle chitarre o la densità liquorosa di note di pianoforte.

Si parte con i Diverba e la radioheadiana Solo come voi, opalescente inquietudine per piano, elettronica e chitarre. Suoni non dissimili fluttuano anche nel malinconico, inquietante bianco-e-nero del video della loro Incautamente. Segue un assaggio fascinoso del progetto Beautiful (Gianni Maroccolo, Howie B e Marlene Kuntz) tra atmosfere notturne, ritmi rallentati in modo finemente calcolato e l’ironia surreale del trailer video, Bristol sound e reggae, noise conturbante e momenti sognanti. I Bastian Contrario si presentano invece con trame acustiche di intensità quasi “misticheggiante” ed orchestrazioni di archi, fiati e distorsioni di un’ariosità preziosa e “introversa”, tra C.S.I. e ultimi Marlene Kuntz.

Ed eccoli ovviamente Godano, Tesio e Bergia con Canzone in prigione, composta per il film Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, bruciante e struggente canto, a colpi di falsetti e riff di chitarra lancinanti, contro la facilità con cui si emargina e giudica chi ha sbagliato.

Denise porta i delicati colori onirici del suo indie-folk dal candore “fanciullesco” in una solarità che fa sgranare gli occhi come un cartoon, tra suoni giocattolo e una voce “piccina” che ha la tenerezza e la grazia dei suoi sorrisi e delle sue bolle di sapone. Diversamente sognante è poi il mondo descritto dal pianoforte di Alessandra Celletti, che mostra eterea, soave eleganza nella dolcezza da carillon della sua musica e nella malia di poche parole che si fanno misterioso mantra che dischiuda universi da esplorare.

Tra le signore dell’album non poteva mancare inoltre la voce di cristallo e velluto di Ivana Gatti, a dominare rarefatte seduzioni sonore, materiate di elettronica, con il video di Se vuoi (da Bastian contrario) e una travolgente cover di Tra sesso e castità di Battiato, ora carezzevole, ora impetuosa.

Una sacralità ossimoricamente dissacrante vibra ancora nell’ipnoticità dell’harmonium, delle chitarre e delle percussioni di Alessandro Orlando Graziano, che sfodera una personalità artistica molto interessante, e nell’ironia o amarezza razionalistica dei suoi versi, mentre a seguire il duo padovano dei Clockmakers raggiunge ottimi livelli di concentrazione emozionale nella semplicità, pur “tentacolare”, di brani dal sapore acustico (ma dalla morbidezza quasi a tratti funky). 

Chiude infine in bellezza il disco il padrone di casa, con il “montaggio” di estratti di Tutta colpa di Giuda su una base musicale straniante, eppur febbricitante.

Nella mediocrità diffusa che appanna, nasconde o scambia i veri valori artistici, un progetto come questo è una cassaforte di tesori, da scoprire con la certezza che il loro baluginio, mai vistoso come quello dei prodotti di massa, ma discreto e palpitante, è segno di autenticità.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Gianni Maroccolo
  • Anno: 2010
  • Durata: 38:13
  • Etichetta: Al-kemi Records

Elenco delle tracce

01. Diverba – Solo come voi / Incautamente

02. Beautiful – What’s My Name / Trailer

03. Bastian Contrario – Elogio all’arte della felicità / Parla tu per me

04. Marlene Kuntz – Canzone in prigione / Canzone in prigione

05. Denise – Lacks / Cuddly Cloudly Afternoon

06. Alessandra Celletti – Frozen Land / Dear To Me

07. IG – Ivana Gatti feat. Gianni Maroccolo – Tra sesso e castità / Se vuoi

08. Alessandro Orlando Graziano – Ti amo gratis / I giorni migliori fuggono

09. The Clockmakers – Lady Don’t Cry / Insanity

10. Gianni Maroccolo – Liberante

Brani migliori

  1. Solo come voi
  2. Frozen land
  3. Ti amo gratis