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Elodea

Confluenze

Fantasioso nell'ideazione ed elegante nelle stesure, arriva Confluenze, quarto album per la cantautrice bresciana Elodea (Elisabetta Coiro) la quale ha voluto, stavolta, spartire gli onori dell'opera , valorizzando il fermento performante della città natìa duettando con alcuni artisti locali e generando, appunto, nove tracce dalla doppia ugola: formula che riscuote sempre notevoli apprezzamenti nella folta schiera degli amanti del pop.

Perché, di questo pulsa il menu del disco: quel pop non malizioso e presuntuoso, che non chiede nulla in cambio all'ascoltatore ma lo invita, semplicemente, ad uno spensierato easy-listening, senza fasce orarie precise, ossia calzante sia al risveglio che lungo l'intera giornata in godibile libertà. In questa prova del  9 (brani) si respirano svariate "co(i)nfluenze" ma la nostra preferenza converge negli episodi dove primeggia la delicatezza di uno strumento in solitaria, come la chitarra acustica in Ti canto a me (con Charlie Cinelli) e Nina col grande Omar Pedrini che, per l'occasione, importa il pezzo da un suo disco solista, oppure il fascinoso pianoforte di Just for you, col supporto del quartetto dei Deja Vu e la conclusiva Invisible (con Manè), in cui dà modo ad Elodea di sfoderare una passionale vocalità di gran levatura tecnica.

L'apertura dell'album lo riserva all'inglese, ovvero la lingua che le ha sancito notevoli consensi in terra estera e Give a moment, in coppia con Gabry Vox, ha un palese taglio internazionale che non sfigura con le grandi interpreti. Invece, L'affascinazione riporta l'identità verso un classic-pop Pausiniano, col tenebroso ausilio timbrico del cantautore Alessandro Ducoli che apporta all'episodio pienezza assemblativa, mentre D'agosto e novembre avvolge in ponderazioni intimistiche e malinconiche, grazie anche al prezioso accompagnamento della fisarmonica e voce  di Titti Castrini. L'ultima analisi la riserviamo al singolone Quanto tempo è, condiviso con Riccardo Maffoni, in cui la tematica romantica è fortemente delineata sotto forma di efficace love-ballad.

In definitiva, "Confluenze" è un ottimo indizio per scoprire le godibili sfumature del pop ma a una condizione: di non avere preconcetti di sorta ma di lasciar fluire i brani con matura spensieratezza, a tal punto che vi porteranno a ri-considerare il genere trattato sotto nuovi e rinfrescanti aspetti. Inoltre, il fatto che Elisabetta abbia voluto condividere gli onori del disco ci è piaciuto molto: sì, è stata decisamente una bella e brillante Elo(i)dea.

 

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In dettaglio

  • Anno: 2018
  • Durata: 33:14
  • Etichetta: Cromo Music / Davverocomunicazione

Elenco delle tracce

01. Give me a moment
02. Ti canto a me
03. L'affascinazione
04. D'agosto e novembre
05. Nina
06. Quanto tempo è
07. Tutto normale
08. Just for you
09. Invisible

Brani migliori

  1. Invisible
  2. Nina
  3. Quanto tempo è

Musicisti

Charlie Cinelli, Riccardo Maffoni, Eugenio Curti: chitarra  -  Cristian Montagnani, Mauro Susa: chitarra  -  Andrea Gipponi, Charlie Cinelli, Enrico Terragnoli: basso  -  Alberto Pavesi, Cesare Valbusa: batteria, percussioni  -  Valerio Gaffurin: pianoforte, rhodes, programmazioni  - Federica Quaranta: viola - Titti Castrin: fisarmo