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Chrysalis è il nuovo singolo dei ...

di Giampiero Cappellaro Tornano i biVio, formazione nata a Parigi nel 2018 dall’incontro della cantante Natalia Bacalov, figlia del noto compositore Luis Bacalov (e madre di origine italiana), e ...

  • Noetica - L'ultima mela

    di: Max Casali

    Traendo spunto dal libro di Dan Brown “Il simbolo perduto”, la band mantovana dei Noetica, formata nel 2009 da Nicola Cavazzoli e Lorenzo Guerzoni, decide di battezzare il combo col nome della pseudo-scienza che contempla la possibilità della mente di interconnettersi col mondo fisico. Nonostante le variegate influenze derivative dei ...

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  • di: Max Casali

    Capita spesso che coloro che titolano il disco d’esordio col proprio nome vogliano mettere in rilievo la propria identità sin da sùbito. E’ probabile che, anche per il quartetto abruzzese dei Tidal Frame, l’intento fosse proprio questo. Ma, al di là di supposizioni più o meno centrate ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Ormai lo sapete, no? Dalle piattaforme musicali si possono fare scorpacciate uditive senza tirare fuori un cent ma questo sperticato e veloce fruire purtroppo è sintomo di poca attenzione per quegli artisti che, invece, le canzoni le scrivono ancora artigianalmente, con impasti fatti a mano per proporre prodotti di qualità che ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Un vero inno alla libertà, inteso come irrinunciabile valore esistenziale, venato di quella sana spolverata di follia che fa osare sempre qualcosa d’inconsueto è il fulcro tematico del secondo album Io sono un gatto dell’eclettico Claudio Melchior: artista che, da sempre, ignora la parola “serietà”per (ri)progettare la ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Correva l’anno 2000 quando il chimico e premio Nobel Paul Crutzen coniò il termine “Antropocene” per indicare l’ingresso della razza umana nella nuova era dall’impatto devastante sull’ecosistema terrestre creata da lei stessa, avvicendando l’Onocene durata ben 11 mila anni. Su questa scellerata realtà gira il ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Ci sono artisti che, per immettere elementi innovativi, devono ricorrere ad un grande impiego di tempo e di forze, mentre ad altri come il sassofonista napoletano Vittorio de Angelis, la cosa gli esce con naturalezza e fin qui la cosa potrebbe apparire quasi normale. Ma il rilievo straordinario è che seppur ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Ci sono dischi che sono creati a tavolino, strategicamente rifiniti e maliziosamente ammiccanti che, francamente, non arrivano al cuore perché sono palesemente costruiti per raggiungere il consenso di massa ed altri, come Wild Silence di Marco Bonvicini che non rientrano tra quelli “programmati” ma sono il frutto di una pulsante ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Un instancabile aggregante  di musicisti, accolti ad ogni nuova uscita, nella sua “famiglia in continuo aumento”, è l’imprescindibile ideologia che si prefigge Il Dinosauro e i Manichini, progetto che fa capo ad Andrea Campostrini, già in forza nei Nom De Plume ma, in verità, senza voglia di abbandonare il concetto ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Li accogliamo sempre con un certo spessore d’interesse  progetti come questo degli Heterogene, che inglobano un cammino di ricerca e sperimentazione che esuli da proposte già sentite ed inflazionate. Inoltre, quando alla base di tutto di Volume One c’è una delegazione di musicisti d’esperienza e capaci di immettere ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Dopo appena due giri di calendario, torna in pista il collettivo veneto dei Zagreb con il quarto album Fulmini, ennesimo figlio del lockdown, dando cosi sèguito ai precedenti Fantasmi ubriachi, Palude e Tu sarai complice, nei quali orbitavano presenze prestigiose come Pierpaolo Capovilla, Manuele Fusaroli, Michele Guberti e Federico ...  Leggi tutto »

  • di: Max Casali

    Ho molta stima per quegli artisti che, nonostante si diano un gran da fare a destra e a manca, non si piangono mai addosso reclamando crediti approvativi e riscontri in termini commerciali additando la sfortuna e l’incapacità del pubblico nel comprenderli. Uno di questi è il torinese Frank Julian (Francesco ...  Leggi tutto »