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Antonio Smiriglia

Amanti, santi e naviganti

Sebbene questo disco rappresenti un esordio solista, il nome di Antonio Smiriglia ci rimanda immediatamente ai progetti che nel passato lo hanno visto partecipare a festival e rassegne di world music nella veste di leader dei Discanto Siculo e dei Cantori Popolari dei Nebrodi. Cantante, musicista e ricercatore di lungo corso, Smiriglia ha affinato nel tempo la sua capacità compositiva fino ad arrivare ad una personale forma di canzone d'autore che intreccia i tratti della musica tradizionale intorno all’espressività della musica contemporanea. Immerso in un universo culturale e musicale vivacissimo quale quello della Sicilia, Antonio Smiriglia è indiscutibilmente il risultato artistico di un grandissimo amore per i suoni della sua terra. A riprova di quanto appena detto, troviamo in apertura del disco Amanti, santi e naviganti un brano ispirato ad un antico canto che veniva eseguito durante la raccolta del corallo: Naviganti ci catapulta nella dimensione, ormai quasi desueta, dei pescatori di corallo che facevano la spola tra il Golfo di Napoli e le sponde di Sciacca e Trapani. Senza dubbio l'uso del dialetto siciliano carica i testi di un forte potere evocativo, così da risultare il varco per entrare in un fitto mondo di suggestioni ancestrali che hanno ancora la forza di smuovere la nostra odierna sensibilità. Il timbro pastoso, avvolgente e carismatico di Smiriglia si insinua in parole dal suono arcano e, per questa ragione, anche un po’ magico; è così che Passato e Presente si ritrovano in una culla di immagini che raccontano storie di Amanti, santi e naviganti. In Donna gentili risalta l'abilità di Smiriglia che, duettando con l'intensissima e commovente Oriana Civile, modula la voce fondendo l'estetica dei cantori siciliani con quella di certi cantautori italiani. Ci sono storie d'amore in Amanti o in Rosi e Spini e riti devozionali ne La Ballata di li santi (con un chiaro riferimento ad un canto mariano) e, invece, tanto mare in brani come Controvento. Tempo e spiritualità sono l'impalcatura su cui la penna di Antonio Smiriglia si è potuta esprimere comunicandoci l'urgenza di uscire dalla rigidità di qualsiasi confine. Ci arriva un chiaro messaggio di apertura per tutto ciò che può significare fusione, meticciamento e inclusività che, nel brano Terra, sottolinea il delicato tema dei migranti.

Questo disco ci traghetta in una dimensione di potente mediterraneità i cui protagonisti hanno un profilo definito e iconico come si può dire anche del ricco impianto strumentale. Se da una parte i tamburi a cornice e il marranzano ci portano a passeggio nei vicoli dei paesini siculi, sono poi il mandolino e la fisarmonica a dare un profilo di italianità più estesa; il bouzuki e la darabouka ci ricordano che galleggiamo sul vasto e multietnico specchio d'acqua del Mediterraneo mentre sax, chitarre, violini e contrabbasso riequilibrano il suono complessivo creando un saldo e armonioso collante con gli strumenti etnici. La sezione dei fiati ha un ruolo di spicco: flauto traverso, flauto di canna, ottavino e xaphoon fanno emergere la personalità equorea del paesaggio descritto da Smiriglia che risulta al nostro ascolto arioso e liquido, sensuale e poetico ed estremamente coerente con l'idea del concept di Amanti, santi e naviganti.

Il gran lavoro di bilanciamento armonico tra melodie e ritmiche, insieme alla scelta di far emergere dei suoni piuttosto che altri, sono il risultato degli splendidi arrangiamenti di Fabio Sodano e Tonino Lazzaro che nulla hanno lasciato al caso. Non potendo citare tutti gli altri musicisti che hanno reso possibile questo prezioso progetto, li menzioniamo a margine per dare la possibilità di cercarli singolarmente e apprezzarne il loro talento. Non resta che lasciarsi trascinare dal canto di Antonio Smiriglia che, in uno spazio interiore dai tratti marcatamente marittimi, ha fatto della sua voce uno strumento “ventoso” (alle volte più dolce, altre più energico) che sospinge le vele del suo viaggio ricco di storia e di sentimenti senza tempo.

 

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In dettaglio

  • Anno: 2022
  • Durata: 28:51
  • Etichetta: Open Sound, Aventino Music

Elenco delle tracce

01. Naviganti
02. Controvento
03. Terra
04. Amanti
05. Donna gentili
06. Rosi e spini
07. Si li me paroli
08. Ballata di li santi
09. Tempu

Brani migliori

  1. Naviganti
  2. Donna gintili
  3. Ballata di li santi

Musicisti

Antonio Smiriglia: voce e chitarra acustica - Fabio Sodano: flauti traversi in sol e do, ottavino, flauto di canna, sipsy, xaphoon, sax soprano - Tonino Lazzaro: fisarmonica - Socrate Verona: violino, bouzouki - Sebastiano Montagna: chitarra classica - Pino Garufi: basso, contrabbasso - Stefano Sgrò: batteria  - Michele Piccione: tamburi a cornice, marranzano, darabouka - Oriana Civile: voce - Marco Corrao: elettronica - Calogero Emanuele: mandolino - Nino Milia: chitarra classica