ultime notizie

Il mistero che trasforma la musica ...

Cosa trasforma la Musica in emozioni? Perché una Musica piace ad alcuni ed è detestata da altri? Queste sono le domande che guidano il viaggio, partito da una visione contenuta nelle ...

Esce il 04 dicembre il nuovo album di Baglioni

In questa storia che è la mia.

"Un'autobiografia senza date, nomi, luoghi"

Lasciare un segno, un’incisione. Battere il tempo a ritmo di musica perché questo, con la sua ineluttabilità, non battesse le sue canzoni.

La conferenza stampa – rigorosamente online – del nuovo disco di Claudio Baglioni si è aperta oggi con l’ascolto per intero del nuovo album In questa storia che è la mia. 78 minuti di musica per una costruzione da concept con apertura, finale e 4 interludi che riportano la mente a Strada Facendo e a quel ’51 Montesacro (dove tutto cominciava). 

Madre proprio Strada facendo e Padre Oltre, genitori di questo nuovo disco, come ci terrà a specificare il cantautore più tardi, in risposta ad una domanda. E con questi presupposti, il solco tracciato non può che portare ad un ottimo album. Il tempo quindi, e l’amore poi al centro di queste tracce: “Per me cantarlo è come per i cani abbaiare alla luna, lo fanno perché non hanno idea di cosa sia”.

E l’amore, con le sue disavventure, ha sempre qualcosa da raccontarci. “Ho provato ad osservarlo con un teleobiettivo, in tutte le sue fasi, come su una ruota panoramica, nella sua salita e nella discesa”. Amore che è anche erotismo e passione, come nel brano Pioggia blu (una contemporanea Signora delle ore Scure?), dove “volevo raccontare i particolari in modo che dai dettagli passasse quasi l’odore di quella stanza, volevo far intravedere le trasparenze”.

Musicalmente è “come uno di quei film in costume”, riporta l’orologio indietro alla fine degli anni Sessanta, inizio del decennio successivo; con al fianco gli amici e i compagni di avventure (e dischi) meravigliose: Paolo Gianolio, Gavin Harrison, Celso Valli e Danilo Rea su tutti. Suonato per la maggior parte come si faceva allora, tutti assieme. Dal punto di vista testuale, racconta Claudio, “ho sempre fatto fatica a mettere insieme musica e parole, qualcosa di leggero con le sue regole con qualcosa di così concreto e fisso come le parole. Perché la parola è una scienza esatta, non è vero che puoi usarne una al posto di un’altra. Allora qui ho cercato di lasciare andare il significato e concentrarmi sul significante, come per dare alle parole una forma fisica, in modo da aggiungere la musica a qualcosa che aveva già una sua musica interiore”.

Un album che è richiamo di canzoni passate (divertissement per i fan riconoscerle tutte), echi dei suoi dischi di fine anni ’80-inizio’90; è una sceneggiatura con dentro due storie-racconti che scorrono paralleli, la parabola di un amore nei dodici brani e racconto di vita personale negli interludi e nelle due canzoni di apertura e chiusura.

Un’autobiografia senza date, nomi, luoghi. In questi decenni ho perso il ricordo nitido di come sono avvenuti i fatti, ma di quei fatti ne sono rimasti i sapori. E li ho messi in questo disco perché queste cose vengano ricordate, senza nostalgia”.
In questa storia che è la mia uscirà per la Sony venerdì 4 dicembre.

di Giulia Zichella

--------------------------   

Tracklist

capostoria
altrove e qui

1. non so com'è cominciata
gli anni più belli   
quello che sarà di noi   
in un mondo nuovo

2. al pianoforte ogni giorno
come ti dirò   
uno e due    
mentre il fiume va

3. e firmo in fede un contratto
pioggia blu   
mal d'amore   
reo confesso  

4. adesso è strano pensare
io non sono lì   
lei lei lei lei   
dodici note   
uomo di varie età   

finestoria

--------------------------------------

vedi il video di Io non sono lì (regia di Duccio Forzano)

https://www.facebook.com/claudiobaglioniofficial/
http://www.baglioni.it/
https://twitter.com/claudiobaglioni
https://www.youtube.com/user/claudiobaglionitv
https://www.instagram.com/claudiobaglioniofficial/


Share |

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento