ultime notizie

Il mistero che trasforma la musica ...

Cosa trasforma la Musica in emozioni? Perché una Musica piace ad alcuni ed è detestata da altri? Queste sono le domande che guidano il viaggio, partito da una visione contenuta nelle ...

Lunedì 28 dicembre, dopo cena, RAI 3 trasmette uno Speciale dedicato al Tenco 2020.

Il Premio Tenco torna in TV.

Oltre alle 6 Targhe Tenco votate dalla giuria di giornalisti, la consegna dei 4 Premi Tenco scelti dal Direttivo (Sting, Vasco Rossi, Vincenzo Mollica e Ramy Essam).

Il periodo è quello che è per tutti, lo sappiamo, ma c’è un settore che se possibile vive un tunnel ancora più buio, ed è quello degli eventi. Ma se non si vuol cedere alla rassegnazione del “fermi tutti!”, bisogna inventarsi qualcosa che possa tener in vita (almeno) alcune manifestazioni storiche.
È il caso del Premio Tenco, giunto quest’anno alla sua 44ª edizione, che dopo aver ceduto all’impossibilità di fare la “solita” tre giorni nel mese di ottobre, prima aveva posticipato a novembre, poi cause di forza maggiore costringono il Direttivo del Club a cambiare del tutto il programma. Quel che ne è uscito è un compromesso che - possiamo dirlo forte - è il massimo che si poteva ottenere: uno Special TV che passerà sui Rai 3, lunedì 28 dicembre.

Sarà il frutto di un accurato lavoro di registrazioni live, montaggi, interviste, inserimento di filmati storici, eccetera. Infatti, nei giorni 19, 20 e 21 novembre, la città di Sanremo (ma anche qualche altre località in giro per l’Italia) ha messo a disposizione alcune location – in primis il Teatro Ariston, luogo storico in cui avviene di norma la manifestazione – dando la possibilità di registrare varie performance dei protagonisti delle Targhe Tenco 2020. Il tutto, manco a dirlo, seguendo le rigorose disposizioni del protocollo previsto per il Covid 19.

 

A raccontare tutto questo è stata la conferenza stampa che si è tenuta, in streaming, lunedì 21 dicembre, con la presenza del Direttivo e con l’esordio pragmatico di Sergio Staino (presidente del Club, qui sopra nella foto) che così riassume il momento: “Sono contento, perché non è stato facile arrivare a questo risultato. Ringrazio la Rai e il Comune di Sanremo per il lavoro di squadra e la sinergia”. Come dire, sintesi e soddisfazione insieme. “Un salto di qualità per il Tenco che in questo modo – continua Staino – ha permesso di poter dare risalto e una maggiore visibilità alla manifestazione. Con questa soluzione abbiamo garantito continuità e una possibilità di ulteriore crescita per il futuro”. In diretta streaming c’era anche Sergio Secondiano Sacchi (direttore artistico insieme a Stefano Senardi), che per usare un eufemismo ha definito l’edizione 2020 “particolare”, in quanto ridotta ai quattro premi assegnati direttamente dal Club Tenco e alle sei targhe conferite dall’ampia giuria dei giornalisti. E tra i primi, quelli assegnati dal Direttivo, viene sottolineato come unitamente alla Canzone d’Autore quest’anno ci sia spazio anche alla poetica rock di Vasco Rossi, oltre ad evidenziare la presenza di un artista internazionale d’eccezione come Sting. A tal proposito, non si può non ricordare che l’artista inglese ha duettato insieme all’amico Zucchero nel brano September (oltre ad averlo prodotto personalmente) presente proprio nell’ultimo lavoro di Zucchero uscito in questi giorni. E una versione speciale, in acustico, la potremo vedere proprio nello speciale di lunedì 28.

 

A dare corpo alle motivazioni che hanno accompagnato la scelta di questi due Premi, ci ha pensato poi Stefano Senardi, che esprime anche la soddisfazione per aver preso parte alla direzione artistica di questa nuova edizione del Premio Tenco. “Una esperienza – dichiara - che confido permetterà a tutti di uscirne rafforzati”. Vincenzo Mollica è il terzo premiato, in qualità di ‘operatore culturale’. A condividere la motivazione per questo importante Premio arrivano invece le parole di Sergio Sacchi: “È quello che più di tutti ha messo in pratica quell’aforisma tanto caro a Vinicius De Moraes: ‘La vita, amico, è l’arte dell’incontro’, e lo ha fatto con quella sua capacità di unire linguaggi diversi come il cinema, il fumetto e la canzone”. Del quarto Premio Tenco, quello dato a Ramy Essam, ne parleremo invece più avanti.

Venendo adesso alla sei targhe di riconoscimento assegnate dalla stampa, possiamo dire che sono idealmente collegate tra loro da un’impronta comune. Così infatti le commenta Sacchi: “C’è un fil rouge sottilmente ‘rambaldiano’ che ci permette di ricordare il fondatore del Tenco, Amilcare Rambaldi, e questo non può che farci piacere”.

 

E allora ricordiamole queste sei Targhe Tenco 2020, che come è ormai consuetudine sono state annunciate prima dell’estate. La targa ‘Miglior Album’ se l’è aggiudicata Brunori Sas con “Cip!” e durante la serata dello Speciale lo vedremo esibirsi nel brano Al di là dell’amore. Protagonista assoluta di questa edizione Tosca, che ha ricevuto ben due targhe: ‘Miglior Canzone’ con Ho amato tutto, scritta da Pietro Cantarelli e quella come ‘Miglior Interprete’ con il raffinatissimo album “Morabeza”. La targa ‘Opera Prima’ è andata a Paolo Jannacci e al suo album “Canterò”, mentre la targa ‘Miglior Album in Dialetto’ è stata assegnata alla Nuova Compagnia di Canto Popolare, con l’intrigante “Napoli 1534 – Tra Moresche e Villanelle”, che dopo la prematura scomparsa di Corrado Sfogli, anima e co-fondatore del gruppo, acquisisce un significato ancora più profondo, visto l’amore con cui aveva contribuito a realizzarlo insieme a Squilibri Editore, e insieme ovviamente a Fausta Vetere (moglie e compagna di palco) e a tutti gli altri bravissimi musicisti.

Arriviamo all’ultima targa, quella per il ‘Miglior Album a Progetto’. I premiati sono due, a pari merito, ed è una cosa che accade di rado ma che è già accaduta nella storia delle Targhe. Il primo è “Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti, raccolta di canzoni di Francesco Guccini”, un progetto discografico curato e prodotto da Mauro Pagani. A rappresentare i numerosi artisti che hanno preso parte a questo lavoro, durante lo speciale “Tenco2020” salirà sul palco Francesco Gabbani che interpreta Quattro Stracci. Il secondo ex aequo va al prezioso progetto “Anche Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero” – prodotto da Mimmo Ferraro di Squilibri Editore. Anche in questo caso, visto l’alto numero di artisti presenti nel disco, ad esibirsi per lo Speciale sono chiamati Vittorio De Scalzi (con Tra poco è giorno) e Gigliola Cinquetti con Alessandro D’Alessandro (presenteranno il brano Periferia).

Tornando alla conferenza stampa in streaming del 21 dicembre, durante il collegamento erano presenti anche alcuni dei premiati. Tosca, ad esempio, che in merito alle due targhe vinte dichiara: “Aver avuto un riconoscimento per questa canzone sia dalla parte più popolare della musica (ricordiamo la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2020 e la forte commozione suscitata, NdR) sia dalla parte più colta, è per me una grande soddisfazione. Riguardo invece la targa come interprete, dico che “Morabeza” è un album in cui credo tantissimo, che rappresenta quasi dieci anni di viaggi in giro per il mondo, giorni e mesi a scoprire altri artisti, a cantare con loro, a prendere qua e la linfa musicale vitale e mischiarla con le mie origini, con le mie capacità musicali. È un po’ come la chiusura di un cerchio per me. Bisogna avere pazienza e prima o poi le cose arrivano.”

 

Anche Dario “Brunori Sas” si ritiene molto soddisfatto del percorso che sta facendo “Cip!”. “Sono rimasto sorpreso di questo riconoscimento – afferma – perché lo immaginavo un disco con un’attitudine – magari nella mia visione – meno d’autore in senso stretto. Sono contento che invece i giurati abbiano ravvisato qualcosa che era in linea rispetto alle caratteristiche che deve avere una targa Tenco 'oggi', quindi li ringrazio”.

Novità per questa 44ª edizione è anche che la nascita del ‘Premio GrupYorum’, nato in collaborazione con Amnesty International. Un Premio dedicato all’omonima band turca, attiva politicamente e socialmente e per questo perseguitata dal regime di Erdogan, che ha proibito ogni concerto e ha ordinato l’incarcerazione di alcuni dei suoi membri. Si tratta di un premio che vuole rappresentare tutti i musicisti e artisti che sono ingiustamente perseguitati dalle dittature. Ci sembra un bel segnale da parte del Club Tenco, non solo al “nostro” settore, ma a tutta la società civile, a dimostrazione di come la musica debba restare un territorio libero da qualsivoglia coercizione.

Viene consegnato a Ramy Essam, cantautore e musicista egiziano rifugiato politico in Finlandia che nel 2011 - a seguito della canzone (Vattene, questa la traduzione del titolo) rivolta a Mubarak - ha subito anche torture e l’incarcerazione.

L’appuntamento è quindi su RAI 3, con lo “Speciale Tenco2020”, che verrà trasmesso in seconda serata lunedì 28 dicembre.

 

Non tutta la scaletta è stata svelata, ma ad aprire la serata ci sarà Morgan che eseguirà al pianoforte Lontano, Lontano - tradizionale sigla della manifestazione - interpretata in ogni edizione da un cantautore in memoria di Luigi Tenco, fulcro e icona su cui tutto il Premio ha sempre fatto riferimento. Una serata che oltre a ricordare la consegna delle Targhe e dei Premi 2020, sarà all’insegna della tradizione, al racconto delle radici e delle origini della storica rassegna, con immagini inedite di archivio, esibizioni uniche ed esclusive e uno sguardo aperto sul prossimo futuro.
Ultima annotazione. A presentare lo “Speciale” su Rai 3 saranno Pino Strabioli e Gino Castaldo. E il buon Antonio Silva, lo storico presentatore che da oltre quarant’anni apre la manifestazione con il suo mitico “Signori e signori, si alzi il sipario sulla nuova edizione della rassegna del Premio Tenco” che fine ha fatto? Silva (qui in una simpatica vignetta di Paparelli), che da sempre è “la voce” del Tenco (non ha presentato solo la prima edizione nel 1974, poi tutte le altre volte era lì, lì nel mezzo, come dice la metafora di una canzone…) questa volta non sarà presente.
Il motivo però è semplice, visto che nei tre giorni di novembre a cui facevamo riferimento prima, quelli in cui si sono fatte le registrazioni, era rimasto a Milano causa divieti di spostamenti tra regioni e cose varie di cui abbiam sofferto tutti, specie i Lombardi.
A muoversi per Sanremo, nel Teatro Ariston e un po’ in giro per l’Italia, erano appunto Pino Strabioli e Gino Castaldo, due “uomini Rai” (cosa che comunque ha un suo peso, perché quando la Rai ospita manifestazioni esterne quasi sempre le fa condurre dai suoi “volti”), a cui va aggiunto – è bene sottolinearlo – sono nomi concordati anche con il Direttivo. Due professionisti che quando si parla di musica e di cultura in generale sono tra i più preparati (tra gli ultimi lavori insieme ricordiamo la trasmissione ‘Grazie dei fiori’, riuscito mix di musica del passato e del presente). Quindi nessun cambio di “voce”, solo un’edizione particolare, estemporanea e che molto ha dovuto cambiare nella sua logistica naturale e consolidata. Un “evento” televisivo che però saprà garantire quell’humus caro agli amanti della musica di qualità, fatto di approfondimenti e valorizzazione di personaggi noti e, molto spesso, meno noti.

‘Premio Tenco 2020’ è organizzato e prodotto dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo, Regione Liguria, SIAE, Camera di Commercio Riviere di Liguria, NUOVOIMAIE e Unogas. La produzione esecutiva è di Gruppo Eventi con la supervisione per la messa in onda di iCompany. Un programma di Massimo Bonelli per la direzione artistica di Stefano Senardi e Sergio Sacchi e la regia di Stefano Sartini. Radio1 Rai è media partner.

https://www.facebook.com/clubtenco
https://clubtenco.it/
https://twitter.com/ClubTenco


Share |

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


di