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Giampiero Di Carlo

Mu$icbiz – L’industria musicale ai tempi dello streaming

Ecco un volume originale e interessante dedicato all’industria musicale contemporanea. In questo libro sono evidenziati con chiarezza i modelli di business, le metriche e le strategie applicate in questo settore. Inoltre, in questo manuale trovano spazio personaggi che hanno rivoluzionato con il loro operato il mondo discografico. Con estrema chiarezza l’autore Giampiero Di Carlo ci guida nei meandri, spesso sconosciuti e torbidi, del Music Business attuale. Di Carlo - editore, docente e tra i creatori di Rockol, il quotidiano online a tema musicale nato nel 1995 – ci racconta l’evoluzione di questa particolare industria dagli albori fino ai nostri giorni.

Non a caso il primo capitolo si intitola Breve Storia dell’Economia della Musica e introduce il lettore ad alcuni temi che verranno poi approfonditi nel proseguo del volume. L’evoluzione dell’industria musicale presenta delle caratteristiche proprie che riguardano tre settori ben specifici, la musica registrata ovvero la vecchia discografia, l’editoria musicale e la musica dal vivo.
Oggi, negli anni duemilaventi dobbiamo tenere conto di un altro importante aspetto di questo settore che va sotto il nome di sharing economy (o economia collaborativa).
La sharing economy permette ai singoli di vendere, affittare e barattare un prodotto utilizzando un’applicazione o un sito web, spesso ricorrendo ad una piattaforma.

Qui è interessante la differenza esistente tra i Nativi Digitali e i Migranti Digitali.
I primi sono nati in un ambiente già digitale, online e mobile, fruiscono della musica via streaming e come format di riferimento hanno le playlist. I Migranti, riconoscibili dalle tempie imbiancate, sono stati invece i testimoni del passaggio da una realtà fisica e analogica ad una immateriale e digitale e fruiscono della musica sia su supporto fisico che in modalità di accesso. Come format di riferimento hanno ancora l’album o il CD.

La vera rivoluzione verificatasi in questi anni è stata proprio il passaggio dal prodotto fisico acquistato con una transazione ad un modello fondato sull’accesso di un servizio di pubblico ascolto (o visione) di musica disponibile con iscrizione e abbonamento. Questa rivoluzione si è consumata in pochi anni, trasformando la fruizione musicale e conseguentemente l’industria che vi ruota attorno. Oltre ai cambiamenti del mercato ancora più interessante è analizzare come alcuni artisti hanno saputo ben prima dell’esplosione dello streaming, intraprendere strade davvero rivoluzionarie. Due esempi per tutti: David Bowie e i Grateful Dead. Nel capitolo Rockstar: ciascuno a suo modo, Di Carlo racconta come l’artista inglese sia stato il personaggio in ambito musicale maggiormente in sintonia con Internet, il digitale e l’online. Come afferma l’autore:“Non erano ammirazione e infatuazione, le sue. Erano consapevolezza, comprensione e visione al confine con la preveggenza. Bowie infatti fu il primo artista a vendere una canzone online, e il primo nel 1998 a lanciare i BowieNet, un servizio di abbonamento a pagamento con un accesso a Internet venduto da una sua società. Infine nel 1999 il suo ventiduesimo album in studio, Hours,fu il primo lavoro di un artista di grande notorietà, pubblicato in forma di download.

Ancora più incredibile, nel 1970 nella calda California dove sbocceranno tra breve le industrie che cambieranno il mondo quali Google, Amazon, Apple, Microsoft, ecc., i Grateful Dead guidati dal chitarrista Jerry Garcia crearono una pionieristica comunità molto prima che si parlasse di digital community. Anziché concentrarsi sulla vendita dei dischi i ragazzi dalla vista lunga, basarono la generazione dei loro ricavi sui concerti, quando, è bene ricordarlo, i tour erano concepiti solo come mere leve promozionali per alimentare le vendite dei dischi. Il gruppo trasformò lo zoccolo duro dei loro fans – i Deadheads – in un gruppo di milioni di individui fedeli a loro per tutta la vita.

Il volume poi percorre strade interessanti per farci comprendere meglio l’evoluzione di questa industria analizzando temi quali l’industrializzazione del songwriting , del copyright, del marketing dei cataloghi musicali arrivando fino ai nostri giorni il blockchain e il metaverso.

Un libro da leggere attentamente e da sottolineare in matita nelle parti più interessanti e profonde, Unica nota negativa, a volte Di Carlo eccede nell’uso di termini tecnici che avrebbero bisogno di una spiegazione o di una nota a piè di pagina. Un peccato veniale per un libro ricco, anzi ricchissimo di informazioni, spiegazioni e storie dedicate al mondo discografico come mai era stato descritto.

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In dettaglio

  • Artista: Giampiero Di Carlo
  • Editore: Hoepli
  • Pagine: 298
  • Anno: 2023
  • Prezzo: 27.90 €