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Teatro Mario Del Monaco, Treviso

Casanova Opera Pop

Un atto d'amore assoluto per Venezia e per uno dei suoi più carismatici protagonisti, tra passione e intrigo, con la musica travolgente di Red Canzian.

Febbraio 2022, Carnevale. Appena messo piede in città si comincia ad entrare nell'atmosfera fantastica di ‘Casanova Opera Pop’, quando alle porte di Treviso ci accoglie un enorme cartellone con la splendida immagine creata da Milo Manara per il nuovo lavoro di Red Canzian, che per il debutto ha scelto uno dei più bei teatri italiani. Siamo nella sua città, e stiamo per farci prendere per mano da una rappresentazione che, ne siamo certi, ci farà immergere in un tempo e in uno scenario assolutamente incredibili.

Raggiungiamo il teatro e appena spente le luci ci troviamo proiettati tra i vapori dei canali veneziani, cullati dallo sciabordio delle onde e dal canto dei gondolieri che si incitano a vicenda. Immediatamente prima, la voce calda e quieta dello stesso Canzian fuori scena, spiega esattamente dove e quando si sta per animare questa storia, che trae ispirazione dall'avvincente romanzo di Matteo StrukulCasanova. La sonata dei cuori infranti’, edito da Mondadori nel 2018.

 

Siamo a teatro, dicevamo. No, siamo tra calli e campielli. No! Ora siamo in un bacaro veneziano, in una di quelle tipiche osterie che ancora vivono di tradizione e profumano di storia e di salsedine.
Inutile ricordare che stiamo (lentamente) uscendo da un periodo a dir poco complicato, dopo due anni di pandemia, tra coprifuoco e quarantene, e Giacomo Casanova torna dall'esilio alla sua Venezia, quella splendida Venezia che a metà Settecento vede il suo splendore volgere al declino, dilaniata da conflitti di potere e quasi incapace a sostenere la sua stessa bellezza. Ci troviamo proiettati nella Venezia del Tiepolo, del Canaletto e del Tintoretto, di Vivaldi e di Albinoni, grandi artisti che la raccontarono nel migliore dei modi, oro nell'oro del Canal Grande. Uno dei periodi più lucenti della Serenissima, per noi ora una boccata di ossigeno e di bellezza che abbaglia, che potrebbe far scivolare facilmente lo spettacolo nella ridondanza, nell'eccesso, e invece no, ‘Casanova opera pop’ è un musical dalle tinte forti e dai toni accesi, in cui tutto è però sapientemente calibrato. Un kolossal, come è stato definito, però a misura d'uomo. I suoni, innanzitutto, coinvolgono lo spettatore e lo accompagnano nel racconto, che non manca di intrighi, colpi di scena e momenti drammatici che si intrecciano nella giusta misura a momenti romantici, ammiccamenti ironici e ad un soffio di agognata leggerezza.

 

Due parole sulla vicenda, che si svolge durante il celebre Carnevale veneziano: ci sono le danze, le maschere, le parrucche incipriate e i costumi, ma nulla in questa trascrizione contemporanea appare eccessivo. Le musiche di Red Canzian - oltre 30 brani originali composti negli ultimi tre anni - hanno echi prog che arricchiscono melodie di impatto immediato, che non tradiscono il percorso artistico dello storico bassista dei Pooh e si riallacciano ai suoi esordi con la band trevigiana dei Capsicum Red. Chi conosce la musica di Canzian ne riconosce immediatamente la ‘mano’, il mood, e sobbalza sulla poltrona quando il basso fretless - che ha il suo preciso e inconfondibile tocco -diventa protagonista, sottolineando un paio di momenti davvero intensi della storia. Per chi, oltre a conoscere il talento musicale di Red, conosce il suo amore per la bellezza della sua terra, il suo spiccato senso della meraviglia, il suo legame fortissimo alla famiglia e agli affetti, non si stupisce per nulla pensando alle figure fondamentali che ha voluto a fianco per questa avventura: Phil Mer ad occuparsi degli arrangiamenti, puliti e mai sopra le righe e Chiara Canzian, a cui affida la direzione dei cori. Un lavoro pensato, sviluppato e messo in scena, in cui Red ci ha messo il “cuore”, come si dice in questi casi. Già, il cuore, proprio quello che gli ha giocato un brutto scherzo il mese scorso, impedendogli di essere presente alle prime rappresentazioni veneziane e milanesi della sua creatura, coccolata per quasi tre anni prima e che mai avrebbe pensato di mancare al suo debutto. Ma per fortuna è proprio Treviso e il suo splendido teatro a permettergli di prendersi la sua emozionante rivincita, assistendo per la prima alla sua messa in scena.

 

 

Diremo più avanti della bellezza dei costumi, delle coreografie (qui in alto la rappresentazione del 'bacaro', il tipico locale veneziano), delle scenografie, ma come in tutti i musical sono poi le canzoni a narrare la storia, a raccontare le gesta del leggendario seduttore e le trame oscure dei suoi nemici, che in questo caso sono pure i nemici della Repubblica. La figura di Casanova si sposa perfettamente con la sua Venezia, la sua vita sarà in pericolo tanto quanto quella della città e la salvezza di Giacomo sarà la salvezza stessa della Serenissima. Non raccontiamo di più, lasciamo allo spettatore il gusto della scoperta, perché è proprio attraverso le canzoni che la trama si spiega al meglio, i personaggi emergono dallo sfondo, si delineano sicuri con la grazia e la maestosità di straordinarie interpretazioni.

I testi di Miki Porru raccontano i sentimenti e le azioni con accuratezza, le parole si adagiano sulle note come pennellate precise, ora delicate ora più accese. Non una parola di troppo, non una di meno. Tutto appare chiaro, anche quando sembra che la situazione si complichi, la strada è segnata dal canto, trova luce, respiro. La regia (snodo sempre cruciale in questo tipo di spettacoli) di Emanuele Gamba è sapiente, essenziale, calibrata così come le scenografie che con eleganza incorniciano il palco. I fondali sono fotografie di scorci più o meno noti di Venezia, i cambi di scena sono a vista, si svolgono spesso in modo originale (vi sono un paio di accorgimenti davvero interessanti a rendere l'idea della fuga attraverso i tetti o l'inseguimento nel bosco). Le voci poi caratterizzano i personaggi in maniera incredibile, mettendo in evidenza il talento genuino di tutti gli attori/cantanti.

 

La parte del protagonista, un sensuale ed intrepido Giacomo Casanova, è affidata all'ottimo e imponente Gian Marco Schiaretti, professionista del genere, reduce dai successi di ‘Notre-Dame de Paris’, ‘Don Juan’ e ‘Tarzan’. La bella Francesca, che farà capitolare il nostro rubacuori, è interpretata dalla dolce Angelica Cinquantini (qui sopra nella foto), voce soave e radiosa presenza, mentre in netto contrasto spicca la figura dell'Inquisitore, interpretato magistralmente da gipeto (nella foto in basso), attore dalla voce graffiante e dalla potente forza espressiva. Colorano di piacevole umorismo da un lato, e forte sensualità dall'altro, le figure di Frate Balbi (un simpaticissimo Paolo Barillari alle prese con divertenti modi di dire in dialetto veneto) e la Contessa austriaca (la brava attrice Manuela Zanier). Sul palco gli interpreti si muovono con sicurezza, circondati da bravissimi ballerini e acrobati che danno colore, ritmo e anche voce alle scene. Tutti davvero degni di nota. Una curiosità: il duello di spada è fortemente realistico, diciamo pure che è un vero incontro. I due contendenti, Casanova e Alvise (rappresentato da un finto impacciato Jacopo Sarno), si sono infatti allenati a lungo nell'arte della spada con un campione olimpico di questa disciplina.

 

A rendere ancora più affascinante il tutto, i bellissimi costumi (realizzati artigianalmente in tela jeans trattata e opportunamente colorata), le strabilianti coreografie che si richiamano alle danze d'epoca (ad esempio il carillon della festa a Palazzo Contarini) e le immagini "immersive" e avvolgenti nel caigo (la nebbia veneziana) che sale dal mare e scende fino in platea.
Quello che vi abbiamo raccontato è solo una piccola parte di ciò che si potrà vivere andando a teatro ad assistere a quella che di fatto è la prima grande produzione italiana ad andare in scena nei teatri con capienza nuovamente al 100%, una scommessa che possiamo dire assolutamente vinta dato il successo di questo primo ciclo di rappresentazioni, destinata certamente a grandi numeri, grandi applausi e grandi entusiasmi anche all'estero.

 

Dopo il debutto a Venezia lo scorso 23 gennaio, la tournée ha toccato le città di Udine, Bergamo, Milano e Treviso, e concluderà la sua prima parte delle rappresentazioni a Torino, dall'8 al 13 marzo 2022 al Teatro Vittorio Alfieri.

 

Report e foto di Valeria Bissacco
(per una panoramica più completa, a questo link una galleria di foto
)

 

CASANOVA OPERA POP

Musiche: Red Canzian
Liriche: Miki Porru
Libretto: Matteo Strukul
Regia: Emanuele Gamba
Arrangiamenti e orchestrazione: Phil Mer
Orchestra: Orchestra di Padova e del Veneto
Direzione cori e resident director: Chiara Canzian
Coreografie: Roberto Carrozzino e Martina Nadalini
Costumi: Desirèe Costanzo
Scene: Massimo Checcetto
Produzione: Blu notte
Illustrazione originale: Milo Manara

 

Personaggi e interpreti:
Casanova: Gian Marco Schiaretti
Francesca: Angelica Cinquantini
Inquisitore: gipeto
Contessa: Manuela Zanier
Zago: Roberto Colombo
Gretchen: Alice Grasso
Frate Balbi: Paolo Barillari
Alvise: Jacopo Sarno
Rosa: Rosita Denti
Elena da Padova: Silvia Scatozzini
Doge Loredan: Antonio Orler

Si ringrazia l’Ufficio Stampa Pantarei 3.0 nella persona di Elena Pantera

 

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In dettaglio

  • Data: 2022-02-23
  • Luogo: Teatro Mario Del Monaco, Treviso
  • Artista: Casanova Opera Pop

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