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DNArte, Assago (Mi)

Lorenzo Definti Sextet

Lorenzo Definti Sextet Live@ DNArte, 25.02.2014 

Non è per fare i nostalgici ma “una volta”, a Milano e dintorni, c’era un vero e proprio pullulare di locali in cui la musica dal vivo la faceva davvero da padrone: una birra, un panino, ma il clou della serata era l’andare ad ascoltare un artista, un gruppo, anzi: il più delle volte non si sapeva neppure chi suonava, perché non c’era internet, non c’erano i telefonini, ma ci si trovava lo stesso perché il richiamo di una serata musicale era troppo forte e comunque “… lì fanno sempre buona musica, ci si può fidare…”.

Poi, piano piano, le abitudini sono cambiate, i locali hanno iniziato a diradarsi, la programmazione ha subito, spesso, l’influenza delle mode passeggere, prima il “karaoke”, poi la musica latina diffusa, i sottofondi “lounge”, il cibo ha preso il sopravvento sull’arte e gli spazi per poter ascoltare musicisti interessanti, magari innovativi (famosi o meno è irrilevante…), si sono ristretti drammaticamente.

Bisogna ammettere che, avvicinandosi al DNArte, piccolo club attivo da poco più di tre anni, che si trova al confine fra Milano ed Assago lungo le sponde del Naviglio Pavese, un pensierino al Capolinea è venuto spontaneo: luogo ed atmosfera simili, ma soprattutto uno stile ed un approccio alla programmazione musicale che, tutto sommato, non si discostano molto da quelli che avevano caratterizzato il tempio milanese del jazz creato da Giorgio Vanni nel 1968.

Katia Paravati ed Emanuele Ronchi, i due “padroni di casa”, ci stanno provando, seriamente, a seguire quelle orme, e nella loro programmazione musicale hanno inserito una serata davvero stimolante, premiata fra l’altro da un pubblico numeroso, appassionato e (fortunatamente) competente: protagonisti sul palco i componenti del Lorenzo Definti Sextet, gruppo che si muove a cavallo fra jazz e fusion cercando di non rimanere ancorato agli schemi più consueti ma prendendosi tutta la libertà possibile nel proporre un approccio creativo e fantasioso.

Lorenzo Definti, band leader, al pianoforte, Walter Muto alle chitarre acustiche, Luca Scansani al basso ed al contrabbasso elettrico, Giorgio Di Tullio alla batteria, Kate Kelly, ospite alla voce e poi, ben piazzati sulla “frontline”, i due “pezzi da novanta”, le attrazioni principale del sestetto: Fabrizio Bosso alla tromba (infinite collaborazioni fra cui Chiara Civello, Paolo Fresu, Aldo Romano, Flavio Boltro, Mario Biondi, Bruno Lauzi nell'album “Il manuale del piccolo esploratore”, del 2003, Sergio Cammariere, Bob Mintzer, Tullio De Piscopo, Paolo Di Sabatino, Randy Brecker…) ed Eric Marienthal al sax soprano e tenore, musicista californiano balzato agli onori della cronaca nei primi anni ottanta quando entrò a far parte della Chick Corea Elektric Band, esperienza cui ha fatto seguito una carriera di primissimo piano (Elton John, Barbra Streisand, Billy Joel, Stevie Wonder, Dionne Warwick, Burt Bacharach, Aaron Neville, Johnny Mathis, Dave Grusin, Lee Ritenour, David Benoit, The Rippingtons, Gordon Goodwin's Big Phat Band, Patti Austin, Lou Rawls, David Lee Roth, The Yellowjackets, B.B. King, Ramsey Lewis, Patti Labelle, Olivia Newton-John, David Sanborn, Phil Woods, ma l’elenco è davvero sterminato…).

Nell’occasione il sestetto ha presentato i brani del nuovo album, “Colors of Life”, uscito alla fine del 2013, in cui il pianista ha schierato una line-up di collaboratori di valore assoluto, inclusi coloro che si sono esibiti in concerto; quanto al “genere”… beh, che dire: be-bop, funky, soul, tanto swing, un approccio elettroacustico in cui fa capolino anche qualche accenno di elettronica, ma solo occasionalmente, in punta di piedi; una musica a tratti “muscolare” (e con una sezione fiati di questo livello ciò era inevitabile…), capace però di prendersi delle pause più intimiste facendo si che l’andamento dei brani non risulti mai lineare, ma abbia una dinamica nervosa, quasi schizofrenica, laddove i musicisti si inseguono reciprocamente senza sovrastarsi mai.

Un’ora e mezza abbondante di stimoli musicali, una continua proposta di idee che tiene in tensione l’ascoltatore senza cali di attenzione ed alla fine un concerto di quelli che, davvero, lasciano in bocca il sapore di un piatto sostanzioso, speziato, dal gusto sapido, intenso, che dà soddisfazione.

Che eventi di questo livello siano più frequenti è, ad oggi, un sogno, ma anche un obbiettivo; certo,  se piccole realtà come il DNArte riusciranno a moltiplicarsi sul territorio, e se le persone ricominceranno ad uscire alla sera per “andare a sentire” musica dal vivo, per il puro gusto ed il piacere di concedersi serate come queste, allora queste espressioni culturali torneranno ad avere il ruolo con cui, “una volta”, avevano contribuito a fare di questo paese la culla dell’arte.

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In dettaglio

  • Data: 2014-02-25
  • Luogo: DNArte, Assago (Mi)
  • Artista: Lorenzo Definti Sextet

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