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Esce Senza velo, singolo e video di Gianluca Secco



 

Chi conosce Gianluca Secco per aver ascoltato l’album Immobile (2015) e, ancor di più, chi ha avuto occasione di vederlo su qualche palco dal vivo, sa che una delle sue cifre caratteristiche è l’intensità. Il premio Nuovo Imaie, ricevuto nell’ambito della Rassegna della canzone d’autore del Club Tenco nel 2016 e la vittoria de L’Artista che non c’era nel 2017, sono due esempi sicuramente legati a questo aspetto.

Il nuovo brano, pubblicato in questi giorni, anticipa un album di inediti previsto subito dopo l’estate, ne conferma il talento, segnando un passo avanti nel percorso artistico. Senza velo è il titolo, e non è solo una canzone ma anche un video, che rappresenta forse la forma più completa, non necessaria, ma indubbiamente più gratificante, per scoprirla. Si tratta di un unico piano sequenza, di quasi 4 minuti, in cui i registi Luigi Morra e Domenico Catano riprendono Gianluca Secco, nudo, circondato da piccoli oggetti quotidiani, che quasi non vediamo, e dalla strumentazione per un live. All’inizio ha le labbra serrate, e ascoltiamo solamente il suono di un pianoforte, struggente, e la sua voce fuori campo. Solo a partire dal ritornello anche il Secco protagonista interpreta il testo, cantando.

 

                            vedi il video di Senza velo

 

Dopo i primi due minuti, il brano ha un arresto, come per darci il tempo di accusare il colpo, ed essere pronti per la seconda parte. E il colpo è forte davvero: non solo per la tematica trattata, la scelta estrema di un uomo che si sacrifica per la propria fede (“Ho indossato una bomba nell’ombra / stringo tritolo in cintura / esploda l’onore, l’odio /l’ira, il terrore.), ma per l’interpretazione, empatica e lucida allo stesso tempo.

Il titolo della canzone richiama il velo indossato dalle donne islamiche, che fa parte della cultura del protagonista, ma fa anche riferimento al velo di disinformazione che rende difficilissimo per noi conoscere e comprendere la Storia del Medio Oriente, e può essere associato allo scudo di cui ciascuno si libera quando sceglie di esporsi totalmente, come accade nell’arte.

 

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